2 dicembre 2015 Una nuova fabbrica a Rieti: avanti con la ripresa Oggi quella che tre anni fa era una fabbrica chiusa dal 23 novembre è di nuovo aperta e assume 43 operai. L’accordo prevede proprio la reindustrializzazione del sito Schneider attraverso gli investimenti della newco Elexos che si impegna a ricollocare i lavoratori

Nel 2012 la Schneider ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Rieti dove erano occupati circa 200 operai. In questi anni come Regione Lazio abbiamo seguito passo passo la situazione mantenendo un confronto costante con le Parti Sociali e i rappresentanti del territorio, e oggi quella che tre anni fa era una fabbrica chiusa dal 23 novembre è di nuovo aperta e assume 43 operai. Sono segnali positivi che bisogna cogliere: industrie importanti in crisi che ripartono, come è successo anche per la Solsonica.

Il nostro impegno per salvare lo stabilimento. A febbraio 2014, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, siamo riusciti a  far tenere aperta l’azienda francese fino al 31 dicembre 2014 anziché fino a marzo. Un passo necessario per ricercare nuovi investitori e garantire la continuazione dell’attività e i livelli occupazionali per i lavoratori nel frattempo in Cassa integrazione straordinaria.

In prima linea per favorire gli investimenti. La Regione Lazio si è impegnata a favorire l’attrazione di investitori anche attraverso il percorso di intervento complessivo e integrato sul sistema locale di Rieti che ha poi portato il 17 dicembre 2014 alla firma dell’accordo di programma.

Al via la reindustrializzazione del sito. Oggi possiamo dire che questo metodo ha funzionato. Il 4 maggio 2015 è stato sottoscritto un accordo presso il Mise tra Schneider, la newco Elexos, le organizzazioni sindacali, la Regione Lazio e il Comune di Rieti. L’accordo prevede proprio la reindustrializzazione del sito Schneider attraverso gli investimenti della newco Elexos che si impegna a ricollocare i lavoratori, nel periodo iniziale, dalle commesse garantite da parte di Schneider per un minimo di 29 milioni di euro.

La riqualificazione della sede reatina e la ricollocazione dei lavoratori. Molti lavoratori hanno preferito l’incentivo all’esodo. Il 28 settembre 2015 è stato firmato un ulteriore accordo presso il MISE: Schneider ha garantito a Elexos commesse per 29 milioni di euro in 7 anni e infrastrutture, contributi e macchinari a fondo perduto nonché una «dote» di 70 mila euro per ciascuno dei 43 dipendenti assunti (60 mila per la società, 10 mila per il lavoratore). Elexos, tra le altre cose, dovrà garantire un ulteriore fatturato pari a circa 45 milioni di euro nell’arco di sette anni, portando così l’organico fino a 60 addetti nel primo triennio.

Sosteniamo con 15 milioni di euro la ripresa delle industrie di Rieti. In particolare si tratta di 10 milioni di risorse nazionali e 5 milioni di risorse regionali: è un impegno consistente che potrà dare nuove opportunità a chi ha scommesso su questo territorio. Qui tutte le info.


Tag: Blog
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