7 settembre 2016 Elezione città metropolitana: ci vuole unità Pur nei limiti che tale livello di governo sta rivelando, è evidente l’importanza politica di questo appuntamento. A Roma e nella sua area metropolitana serve il Buon Governo. È urgente. Sento di fare un appello all’unità, a promuovere un’esperienza nuova che dia vita ad una riorganizzazione positiva e unitaria delle forze in campo. Dobbiamo farlo perché in questa fase difficilissima della vita della nostra comunità dobbiamo garantire cambiamento

Il 9 ottobre si voterà per il nuovo Consiglio della Città Metropolitana di Roma Capitale. Voteranno Sindaci e Consiglieri Comunali per eleggere il nuovo Consiglio della Città Metropolitana di Roma, per rinnovare questo livello di governo di nuova istituzione. Pur nei limiti che tale livello di governo sta rivelando, è evidente l’importanza politica di questo appuntamento. A Roma e nella sua area metropolitana serve il Buon Governo. È urgente.

In Regione stiamo facendo di tutto per assicurare autorevolezza, stabilità e dare certezze. Vogliamo dimostrare che anche di fronte a difficoltà immense, a cominciare dalle ristrettezze di bilancio, è possibile cambiare e migliorare. È quindi importante che anche alla prova della Città Metropolitana si superino frammentazioni politiche, egoismi, personalismi, municipalismi e si tenti la via dell’unità al servizio delle persone. Nessuno chiede o può pensare di annullare o rimuovere problemi politici anche di carattere nazionale che oggi sono spesso ostacolo all’unità, ma la scommessa è quella di rispettare il senso di un’elezione di 2° livello locale: fare di tutto per dare ai cittadini una maggioranza coesa e unita. Nella Città Metropolitana di Roma tutto ciò significa rinnovare e unire. Unire forze ed esperienze diverse, dei partiti del centro sinistra che già ora governano unite la Regione, spesso governano insieme nei Comuni, ma anche esperienze nuove, civiche, associative che rappresentano una ricchezza immensa. Esperienze che, se divise, con questo sistema elettorale, rischiano di non avere mai rappresentanza se si uniscono, possono rappresentare una forza importante.

Per tutti questi motivi mi sento di fare un appello all’unità, a promuovere un’esperienza nuova che dia vita ad una riorganizzazione positiva e unitaria delle forze in campo. Dobbiamo farlo perché in questa fase difficilissima della vita della nostra comunità dobbiamo garantire cambiamento. E cambiare deve significare costruire e non distruggere. Rinnovare significa dare risposte ai problemi e non cavalcarli per lucrare sul malessere delle famiglie. Proviamoci, proviamo a costruire un’alleanza del buon governo e una lista che la rappresenti.


Tag: Blog
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