12 marzo 2017 Cara Elisa, non ci arrendiamo mai la tua lettera è stata per me un colpo al cuore, l’ennesima conferma di ciò che vedo e ascolto

Cara Elisa,

la tua lettera è stata per me un colpo al cuore, l’ennesima conferma di ciò che vedo e ascolto quando giro per la nostra regione. La rabbia delle gente ha un fondamento chiaro e comprensibile, la distanza dai bisogni delle persone e le risposte che non si riescono a dare.

Ma non bisogna arrendersi, mai. E c’è la possibilità di reagire e di cambiare le cose, affinchè il futuro sia migliore di quello che ci appare oggi.

Ti rispondo anche da presidente della Regione Lazio, la seconda Regione d’Italia, una Regione che ha il Pil pari a quello del Portogallo. Voglio dirti che cercare di andare incontro alle esigenze dei giovani come te che si affacciano alla vita, così come dei più bisognosi e dei più deboli, è la missione che guida la mia vita istituzionale.

Non è retorica, ma è realtà. Voglio un paese migliore, più giusto. Ci credo e mi  batto per  questo obiettivo. Si può cambiare che non significa distruggere o rinunciare. Ma cambiare per me, per noi, significa innovare, dare più servizi con minori spese per la collettività.

Nel Lazio, tra tante difficoltà, stiamo provando a dimostrare che si può ricostruire, rimuovendo gli ostacoli tra i cittadini e i loro diritti, migliorando i servizi, dando opportunità che prima non c’erano. So bene che anche nella nostra regione ci sono tante cose che ancora non vanno. Ma è iniziata una fase di ricostruzione, e pezzo dopo pezzo, stiamo rendendo un po’ più giusto e un po’ più vivibile il Lazio.

Ora permettimi di farti due piccoli esempi di quello che stiamo facendo qui e che riguardano la tua generazione. Il primo è “Porta Futuro Lazio”: un modello innovativo di centri dedicati a servizi di orientamento e di formazione per posizionarsi al meglio sul mercato del lavoro. Ne abbiamo aperti sette, uno in ogni università della nostra regione. Puoi trovarne uno anche a via De Lollis, presso l’università che stai frequentando: troverai un team di operatori che potranno aiutarti già durante il tuo percorso di studi a individuare obiettivi professionali e orientarti verso un futuro lavorativo. L’altro esempio è “Torno Subito”, il programma dedicato ai giovani dai 18 ai 35 anni che finanzia percorsi integrati di alta formazione e di esperienze in ambito lavorativo in Italia e all’estero. Da quando abbiamo lanciato questa iniziativa, tre anni fa, sono già partiti 4.000 ragazzi. Il 25% di loro, una volta tornato nel Lazio, ha trovato lavoro.

Voi ragazze e ragazzi siete l’elemento indispensabile per fare dell’Italia un paese più forte, più giusto, più capace di competere con le grandi aree dello sviluppo del mondo. Noi proviamo a starvi vicino. Ma voi non dovete mollare. Mai.

Un abbraccio, Nicola


Tag: Blog
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