20 ottobre 2011 Enti locali: il governo blocca gli investimenti Il patto di stabilità del Governo impedisce agli enti locali di fare investimenti. Così si ferma la crescita del paese e si creano disservizi nell’istruzione, nella viabilità, nella sanità. Se in una scuola c’è un tetto pericolante, non potremo intervenire. L’appello di Nicola sul Messaggero per spingere il governo ad accettare le proposte utili, responsabili e innovative degli enti che hanno governato bene, perché con l’innovazione si possono cancellare gli sprechi e migliorare i servizi

da ‘Il Messaggero’ | 20 ottobre 2011, di Mauro Evangelisti

ECONOMIA L’allarme di Zingaretti: bloccati gli investimenti di Comuni e Province «Così si ferma il Paese.

«Zero. Ecco a quanto ammonterà la spesa in conto capitale, vale a dire gli investimenti degli enti locali, nel 2012. Così si ferma il Paese. Faccio un appello alle forze produttive. Ciò che sta avvenendo è gravissimo. E pure paradossale. Da una parte il Governo dice che non ci sono soldi per il decreto sullo sviluppo, dall’altra impedisce a quegli enti locali virtuosi che hanno soldi da spendere di fare investimenti».

Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, ieri ha lanciato un appello che va oltre ai pianti di questi giorni sui tagli agli enti locali. E fa cominciare il suo ragionamento dall’analisi delle tabelle applicative del patto di stabilità 2012 del Governo.

Zero investimenti. Dice: «Quelle tabelle determinano tagli agli enti locali assolutamente insostenibili, con un ulteriore restringimento di spesa di 1,3 miliardi di euro per le Province e 4 miliardi per i Comuni. Bene, se queste cifre saranno confermate, l’Italia si fermerà: la stragrande maggioranza degli enti locali vedrebbe azzerata la spesa in conto capitale». Cosa significa dal punto di vista pratico? Che la Provincia di Roma, ad esempio, che per il 2012 aveva un piano di investimenti da 100-150 milioni di euro, potrà spenderne 0.

Imprese e servizi al palo. «Proprio così, zero, anche se siamo un ente virtuoso avremo le mani legate per il rispetto del patto di stabilità. Attenzione, il danno sarebbe doppio: ci verrà impedito di fare gare ed appalti, per le imprese ci sarà un contraccolpo durissimo, non arriverà più neanche un centesimo. Ma pensiamo anche alla manutenzione di una scuola: se i vigili del fuoco ci dicono che il tetto è pericolante, non potremo intervenire, saremo costretti a chiudere quell’istituto. Lo stesso vale per le strade… Insomma, saremo su un crinale pericolosissimo per gli enti locali perché diminuirebbero i servizi: nell’istruzione, nella viabilità, nella sanità».

L’appello. Come se ne esce? Nicola Zingaretti chiede una mobilitazione forte. «Stanno soffocando in partenza le possibilità di ripresa dell’economia reale. La paralisi finanziaria che si sta profilando aggraverebbe la condizione già drammatica delle imprese italiane. Faccio appello a tutte le realtà produttive, alle forze sindacali e associative per chiedere la modifica di queste scelte, spingendo il governo ad accettare le tantissime proposte utili, responsabili e innovative che gli enti locali hanno avanzato in questi giorni». Zingaretti insiste su un dato: «Per capire la follia che si sta realizzando basti pensare che Comuni e Province hanno in cassa 10 miliardi di euro che potrebbero essere impiegati senza violare in alcun modo gli impegni finanziari assunti con l’Europa, ma che non possono spendere per un testardo e inspiegabile no del ministero del Tesoro».

Le proposte alternative. Il presidente Zingaretti fa sostanzialmente due proposte per uscire dal labirinto degli investimenti uguali a zero. La prima è quella di posticipare grandi opere delle quali già si sa che non vi potrà essere realizzazione immediata, come il ponte sullo Stretto, per fare confluire le risorse sugli enti locali. La seconda è premiare Comuni e Province virtuosi. «Servono criteri che consentano a chi ha governato bene e non ha problemi economici – spiega Zingaretti – di fare investimenti. Non è giusto che la Provincia di Roma, con una buona situazione, sia punita».


Tag: Blog
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