10 ottobre 2014 Sanità: dopo anni finalmente la spesa cala e le cure migliorano Oggi abbiamo presentato i risultati di alcune scelte semplici ma rivoluzionarie che abbiamo portato avanti in questi mesi. Migliora la qualità delle prestazioni. Un esempio? Aumentano le fratture del femore operate entro 48 ore. Ecco i risultati che abbiamo ottenuto:

Da quando siamo arrivati alla Regione stiamo portando avanti una doppia sfida per la nostra sanità: manteniamo la spesa sotto controllo senza che questo incida negativamente sulle cure. Ce l’abbiamo fatta e abbiamo raggiunto anche un altro obiettivo, perché la qualità delle cure è aumentata.

La spesa cala, le cure migliorano. L’abbiamo fatto con scelte semplici e rivoluzionarie e oggi abbiamo presentato alcuni risultati.

La nostra è una Regione leader nell’analisi dei dati sulla sanità. Tra le grandi eccellenze della sanità laziale c’è anche il dipartimento di epidemiologia della Asl Roma E, che ha elaborato questi dati. Noi abbiamo creduto e puntato su questa eccellenza come fattore di sviluppo e di cambiamento della nostra sanità.

Oggi possiamo dire ai cittadini che certamente non abbiamo risolto tutto i problemi ma che i dati sugli esiti e sulla qualità delle cure sono i migliori degli ultimi 6/7 anni. Ecco i risultati che abbiamo ottenuto:

+8% di fratture al femore operate entro 48 ore. Nei primi sei mesi del 2014 siamo passati dal 40% all’attuale 48%. Un esempio: nella Asl di Viterbo siamo passati dal 20% a oltre il 60% di interventi entro le 48 ore.

+ 6% di infarti operati con angioplastica. In questo caso, per gli infarti acuti del miocardio, siamo passati dal 35% di interventi con angioplastica del 2013 al 41% del giugno 2014, con un incremento del 6%. 

Si abbreviano le degenze per gli interventi alla cistifellea. La degenza post operatoria per interventi di colecistectomia laparoscopica dovrebbe essere di 3 giorni. Nella nostra Regione questo indicatore era rispettato nel 61% dei casi nel 2013, oggi la media è salita al 66% con un incremento del 5%. La durata minore della degenza comporta vantaggi evidenti sia per i pazienti che per i costi dell’assistenza.

Abbiamo imboccato la strada giusta: quella della razionalizzazione dell’offerta sanitaria, di una gestione innovativa e più efficiente, del miglioramento generale dei servizi ma non ci fermiamo qui:

Migliora la qualità delle cure. Oggi gli ospedali del Lazio curano meglio e con maggiore tempestività di quando siamo arrivati. A giugno scorso, giusto un anno dopo l’introduzione degli esiti tra gli obiettivi dei direttori, avevamo già registrato una prima risposta positiva.

Le strutture che trattano tanti casi curano meglio. C’è un rapporto diretto tra quanti casi si curano e la qualità delle cure: per questo può essere pericoloso operarsi al cuore in reparti che ogni anno seguono solo pochi casi. La stessa cosa vale per i parti. Già dal 2010 era previsto che non ci fossero più maternità con meno di 500 parti l’anno: queste soglie non sono basi matematiche, ma servono per garantire la sicurezza e la salute sia delle mamme che dei nascituri. Tanto è vero che il numero di parti cesarei aumenta molto nelle strutture sotto i 500 parti all’anno.

I direttori saranno valutati in base alla qualità delle cure. Per questo estendiamo i criteri di valutazione. Il successo dei dati che abbiamo raccolto in questi sei mesi ci fa capire che le prestazioni migliorano proprio perché abbiamo inserito questi obiettivi nei criteri di valutazione dei direttori generali.

Aumentiamo ancora la trasparenza. Abbiamo messo online sul sito della Regione il sistema di controllo e valutazione delle prestazioni. Oggi gli addetti ai lavori possono verificare, mese dopo mese l’andamento delle strutture e la risposta agli obiettivi.

La sanità del Lazio sarà online con un’area dedicata  all’interno del Portale Open Data del Lazio. Chiunque potrà consultare e conoscere le spese delle Asl, la spesa farmaceutica, le liste d’attesa e gli obiettivi e le prestazioni raggiunte dalle varie strutture sanitarie. Così verranno fuori ancora meglio sia le eccellenze che le criticità, e sarà un ulteriore spunto per migliorare.

La nuova sanità del Lazio. Stiamo investendo su una nuova rete sanitaria sul territorio, con le Case della Salute, l’assistenza domiciliare e l’integrazione sociosanitaria. E poi stiamo investendo anche su una nuova rete immateriale di servizi online, come gli Open data e la digitalizzazione dei processi.

Dobbiamo fare in modo che quando un paziente entra in sala operatoria lo faccia sempre con sicurezza maggiore. In caso contrario si verifica la famosa malasanità, e poi ci si chiede come siano potute accadere.  Quindi nessun allarmismo: stiamo andando nella direzione giusta.


Tag: Blog
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