6 giugno 2014 Nel Lazio arriva la fattura elettronica, siamo la prima Regione in Italia. Basta con truffe e scandali Abbiamo avviato la digitalizzazione nel sistema dei pagamenti. Il nuovo sistema ci consentirà anche di ridurre i tempi dei pagamenti. E poi più trasparenza e spese sotto controllo. Chiudiamo la stagione degli imbrogli e delle truffe, e da esempio negativo diventiamo l’avanguardia italiana nella trasparenza

Fatture pagate due volte, truffe e scandali. Questo era il Lazio del passato.

Ora non sarà più possibile. Abbiamo introdotto la fattura elettronica, siamo la prima Regione in Italia: i controlli sono più facili e con l’innovazione risparmiamo 5 milioni di euro ogni anno.

 Va avanti il nostro lavoro per rendere il Lazio più efficiente e trasparente. È una soddisfazione doppia perché quando siamo arrivati la nostra Regione era il simbolo della corruzione, degli sprechi e delle doppie fatturazioni. Oggi inizia una stagione nuova.

Cosa vuol dire tutto questo?

Più trasparenza, perché grazie alla fattura elettronica possiamo fare un’analisi seria della spesa, controllare le incongruenze, uniformare verso il basso gli acquisti e monitorare in maniera costante i tempi di pagamento. I fornitori della Regione coinvolti in questo processo di cambiamento sono circa 10.000.

Procedure più semplici e tempi più rapidi. Oggi i passaggi burocratici delle fatture prima di arrivare all’emissione del pagamento sono almeno cinque. Con la fattura elettronica semplifichiamo questo iter e azzeriamo i tempi.

Dati certi in tempo reale. Da oggi, accedendo al portale, i fornitori potranno ottenere in ogni momento informazioni sullo stato dei pagamenti. La piattaforma sarà aggiornata costantemente in ogni passaggio. Oltre che ai fornitori sarà utile anche agli operatori della Regione, che potranno effettuare le operazioni di liquidazione e pagamento in modo più rapido e efficace.

Più puntualità nei pagamenti. Accorciamo ancora di più i tempi di attesa per i debiti commerciali. Il nostro obiettivo è arrivare entro quest’anno a 90 giorni  e entro il prossimo a 60 giorni: questo significa far ripartire gli investimenti con nuove risorse per la nostra economia.

Risparmiamo risorse e miglioriamo i servizi. Con il nuovo sistema risparmiamo già oggi fino a 10 euro per ogni fattura: in pratica significa 5 milioni di euro di risparmi, perché ogni anno la Regione Lazio riceve circa 500 mila fatture di pagamento, 335 mila solo nella sanità. A regime i risparmi aumenteranno ancora, fino a 20 euro a fattura secondo le stime.

Meno costi di funzionamento. La piattaforma ci consentirà anche di abbattere le spese della struttura amministrativa: dai costi per il personale a quelli per il materiale e per la gestione degli archivi. E poi si riducono anche le spese per la trasmissione e il trasferimento di documenti e informazioni.

In un mese già ricevute e lavorate circa 200 fatture, per un controvalore che supera i 150 milioni di euro. Dal 1° luglio, sono già circa 130 i fornitori del settore non sanitario che nell’arco di un mese si sono registrati sulla nuova piattaforma.  Una buona partenza per questo sistema che andrà completamente a regime entro la fine dell’anno.

Con la fatturazione elettronica, che introduciamo 8 mesi prima di quanto previsto la legge nazionale, rendiamo la nostra amministrazione più semplice e veloce. Arriviamo primi in un campo in cui probabilmente eravamo gli ultimi, e da esempio negativo diventiamo un modello positivo per l’Italia. Dobbiamo lottare contro l’idea perversa che lo Stato è il bottino da dividersi.


Tag: Blog
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