23 dicembre 2013 Nella sanità arriva la fattura elettronica, finisce la stagione degli imbrogli e dei furbi delle doppie fatturazioni Siamo orgogliosi, questa regione che era il simbolo delle furbizie diventa invece la prima in Italia ad aver assunto questa decisione. Chiudiamo la stagione degli imbrogli e delle truffe: da esempio negativo diventiamo l'avanguardia italiana nella trasparenza

Il Lazio era conosciuto per la vergogna delle doppie fatturazioni nella sanità. Vennero fuori tempo fa oltre 240 milioni di fatture false.

Noi abbiamo detto basta imbrogli e basta furbi.

Stiamo attuando la legge nazionale sulla certificazione elettronica dei pagamenti, così tutto sarà informatizzato e centralizzato.

Ora il Lazio sarà la prima regione italiana che porterà rapidità, trasparenza e pulizia nella certificazione e quindi nei pagamenti delle fatture.

Siamo orgogliosi, questa regione che era il simbolo delle furbizie diventa invece la prima in Italia ad aver assunto questa decisione. Chiudiamo la stagione degli imbrogli e delle truffe: da esempio negativo diventiamo l’avanguardia italiana nella trasparenza.

Con questo nuovo sistema di fatturazione elettronica riusciremo ad accorciare i tempi di pagamento dei fornitori e delle strutture accreditate.

Questo significa che, entro i primi 6 mesi del 2014, i crediti saranno certificati dalle Asl entro 60 giorni e pagati dopo 90. Ma entro la fine del 2014 i tempi saranno ridotti di altri 30 giorni. L’obiettivo è portare nel 2015 i pagamenti della sanità entro 90 giorni per poi scendere a 60. Misure che permetteranno un notevole risparmio di risorse dovute al mancato pagamento degli interessi alle banche.

E’ una rivoluzione perché molte imprese si dovevano rivolgere agli istituti di credito, quindi tanti soldi andavano non al servizio sanitario ma alle banche. Dare certezze e ridurre i tempi del pagamento permetterà a tantissimi operatori, imprenditori, piccole e medie imprese, di pagare meno interessi alle banche.

Sulla sanità del Lazio c’era una tassa occulta, quella degli interessi bancari, perché la regione non pagava. Grazie a questo decreto abbiamo eliminato una tassa che toglieva soldi alla sanità senza toccare l’aumento del budget, grazie a una spesa coerente e pulita.

In quei tempi di pagamento c’era una patologia, il credito non può vivere delle disfunzioni della macchina pubblica.


Tag: Blog
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