15 settembre 2011 Festa del Cinema di Roma: no a elemosine Il Governo vuole cancellare uno dei più importanti eventi culturali italiani. C’è un’idea sbagliata che sta passando, cioè che investire sulla cultura significa buttare via i soldi. Investire sulla cultura, invece, vuol dire rilanciare l’economia

Il Ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan è tornato sulla questione dei tagli alla Festa del Cinema di Roma. “Eventualmente potremmo accordarne la metà”, ha detto in un’intervista al Messaggero.

“Sommessamente mi permetto – ha replicato Nicola – di ricordare a Galan che non si tratta di fare elemosine o di fare delle concessioni. Il ministero che presiede ha per oggetto quello di sostenere la cultura, e la Festa del cinema di Roma è uno dei più importanti eventi culturali a sostegno dell’industria cinematografica che in pochi anni si è conquistata grandi spazi. Quindi i soldi che vengono dati sono un investimento sulla cultura e sulla economia italiana. Penso sia opportuno ricordare che non si tratta né di elemosina né di soldi buttati”.

“Mi auguro, da presidente della Provincia di Roma – ha poi detto Nicola – che questo governo prenda provvedimenti a favore del Festival di Venezia. E’ falso che esista una contrapposizione con Roma. Venezia per rilanciarsi ha bisogno innanzitutto del palazzo del cinema, che è stato promesso e che la renderebbe molto competitiva. Da amante del cinema, e da frequentatore ventennale del Festival dico al ministro di investire per dare a Venezia e a quel festival ciò che si merita”.


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