21 dicembre 2011 Il Terzo Patto per Roma Sicura Legalità: siamo in prima linea insieme agli altri enti locali e alle forze dell’ordine. Con il Terzo patto per Roma sicura avremo più uomini, più risorse economiche e più tecnologia per il controllo del territorio e la lotta alla criminalità

Circa 400 uomini di rinforzo in più tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Finanziamenti per un totale di 2,7 milioni.

E’ il Terzo ‘Patto per Roma Sicura’ tra Ministero dell’Interno, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale e le Forze dell’Ordine: tra i punti qualificanti del terzo patto anche la nuova mappa del rischio, la rimodulazione dell’organizzazione territoriale delle forze dell’ordine e l’implementazione del contrasto dell’uso delle sostanze stupefacenti.

Entrano nel terzo patto, poi, anche una serie di protocolli fino ad oggi separati, a partire da quelli per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività produttive e negli appalti pubblici, quello contro usura e racket e quello sui beni sequestrati. Attenzione è poi dedicata al potenziamento della tecnologia.

“La Provincia – ha annunciato Nicola – metterà a disposizione delle forze dell’ordine tutto il patrimonio immobiliare delle sue case cantoniere, che sono un patrimonio straordinario collocato spesso ai bordi delle Realtà urbane. Le case cantoniere hanno un valore commerciale magari non altissimo, ma sono molto importanti per la ricucitura del territorio. Per questo già dai primi giorni di gennaio forniremo l’elenco e lo stato dell’arte degli edifici per metterli a disposizione”.

“Questi patti – ha spiegato – sono importanti per due motivi: ci danno obiettivi comuni, evitando il rischio di una pianificazione isolata dando un segnale culturale molto importante di istituzioni diverse che collaborano, e permettono di affiancare allo straordinario lavoro delle forze dell’ordine anche un’azione amministrativa efficace. Rappresentano una chiara assunzione di responsabilità degli enti locali rispetto al tema della prevenzione e della lotta alla criminalità organizzata, alla mafia, alla camorra e all’usura, che trovano una reazione da parte di tutte le istituzioni con una cornice di impegno anche per il futuro”.

Importante, ha continuato Nicola, “sarà aiutare, sostenere e mobilitare tutti i Comuni della prima cintura extraurbana di Roma, che ha subito una forte espulsione di residenzialità dalla Capitale ma non di servizi. Sono zone quindi molto fragili e dobbiamo cominciare un lavoro sistematico e aiutare queste amministrazioni, cominciando dall’ implementazione dei servizi tecnologici di controllo del territorio“.


Tag: Blog
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