4 marzo 2016 L’impegno della Regione per sostenere la provincia di Frosinone con i fondi europei Grazie ai fondi europei, abbiamo trasferito nei territori della provincia di Frosinone circa 122 milioni di euro: risorse che si sono trasformate in circa 700 progetti concreti per migliorare la qualità urbana dei comuni, per promuovere in modo nuovo il turismo, per far nascere nuove imprese e aiutare le realtà produttive strategiche a essere più competitive e più attrattive. Non ci fermiamo qui ma andiamo avanti anche con la nuova programmazione

L’intervista di Gianluca Trento, Ciociaria oggi, 4 marzo 2016

Un tour in tutte le province. Una sorta di faccia a faccia con i sindaci per stabilire come investire i fondi strutturali europei. L’appuntamento è per le 16 di oggi nella sala Purificato della Prefettura. Il piano è di oltre tre miliardi di euro. Quarantacinque le azioni di governo che dovranno tradursi in sviluppo, formazione e lavoro. Presidente, prima bisognava venire a Roma con il “cappello in mano. Ora lei chiama a raccolta assessori regionali e sindaci per un confronto sulla nuova programmazione europea.

A differenza di quanto accadeva nel passato, lo fa direttamente sui loro territori. Passerella o fatti concreti? Coinvolgere attivamente i territori è veramente l’unica strada per trasformare le opportunità in progetti. Per questo stiamo organizzando incontri con gli amministratori locali in tutte le province del Lazio. Abbiamo avviato una nuova importante stagione di investimenti con la programmazione unitaria 2014-2020: 3,3 miliardi di euro nei prossimi anni per produrre innovazione, sviluppo e lavoro. 450 milioni di euro verranno spesi già nel 2016. Questi investimenti potranno sviluppare le loro potenzialità e cambiare in meglio il Lazio solo se ci sarà una forte partecipazione delle realtà locali, che dovranno essere in grado di veicolare le opportunità a imprese e cittadini che verranno premiati se sapranno unirsi e coordinarsi. La Regione Lazio si pone come canale di comunicazione tra territorio ed Europa, continuando a ricucire un rapporto che è mancato negli anni passati. La vera partita si apre adesso, e non lasceremo soli gli amministratori locali.

Vuoi dire che la Regione si ricorda delle province? In questi due anni e mezzo abbiamo ricostruito un rapporto di fiducia con i territori, intervenendo in primo luogo sull’affidabilità dell’amministrazione regionale. Abbiamo eliminato la vergognosa situazione debitoria del Lazio pagando 8,7 miliardi di debiti alle imprese e alle istituzioni locali, grazie ai DL35, 66 e 78. Solo nella provincia di Frosinone la Regione ha pagato circa 430 milioni ad Enti locali e alla Asl. Importanti investimenti anche per la Asl, ma la sanità ciociara ha ancora bisogno di cure. Abbiamo chiuso la stagione dei tagli e aperto quella della programmazione e dei nuovi servizi di cura e assistenza, più vicini e più efficienti. Cominciando dall’apertura delle due Case della salute, di Pontecorvo e Atina. Abbiamo risposto alla drammatica carenza di organico all’interno delle strutture ospedaliere attraverso l’immissione di nuovo personale, dopo anni di blocco del turnover: 27 tra dirigenti medici, infermieri, chirurghi e un ginecologo che entrerà in servizio ad aprile, per potenziare qualità ed efficienza dei servizi. E abbiamo avviato una nuova stagione di interventi sull’edilizia sanitaria. Ma non ci fermiamo qui. Si sta già lavorando all’apertura di due nuove Case della salute: circa un milione di euro per quella di Ceccano-Ceprano e 350mila euro per quella di Ferentino. E grazie alla nuova programmazione unitaria sono già previsti 8 nuovi interventi per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento delle apparecchiature tecnologiche.

Ci sono anche altri interventi previsti? Abbiamo già in programma oltre 100 interventi per la casa e altri 100 per le scuole. E, non ultimo, 114 interventi per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Basti pensare alle ricadute del precedente bando, solo per fare un esempio concreto. Con oltre 9 milioni di euro abbiamo reso più efficienti 27 edifici pubblici producendo in provincia di Frosinone risparmi sui costi dell’energia per 712mila euro e limitando di oltre 700mila kg la C02 emessa. Si può spendere meno e aumentare la qualità.

Il Lazio è stato per anni il fanalino di coda rispetto al recepimento dei fondi europei. Si può dunque parlare di inversione di tendenza? Eravamo tra le ultime regioni italiane per capacità di spesa dei fondi europei e, in soli due anni e mezzo, siamo riusciti a centrare l’obiettivo del 100% sulla programmazione 2007-2013. Non abbiamo fatto tornare a Bruxelles neanche un euro. Fondi che sono stati impiegati per migliorare la qualità urbana dei Comuni, per far nascere nuove imprese, per promuovere il turismo e aiutare le realtà produttive strategiche. Coinvolgere attivamente i territori è davvero l’unica strada per dare vita ai progetti sere più competitive e più attrattive. Solo nella provincia di Frosinone abbiamo trasferito 122 milioni di euro, che si sono trasformati in circa 7000 progetti concreti. Con i Fondi Plus 5 milioni e mezzo di euro si sono trasformati in 3 opere pubbliche nel Comune di Frosinone. È un nuovo modo di lavorare. I numeri dicono che la ricetta sta funzionando. Ma siamo ancora all’inizio. La sfida più impegnativa parte adesso, con la programmazione unitaria 2014-2020.

E per sostenere i Comuni, 59 milioni di euro di fondi regionali saranno disponibili per opere pubbliche e sviluppo locale, 15 milioni solo 122? Sono i milioni di euro investiti dalla Regione in Ciociaria Si sono trasformati in 7.000 progetti per la manutenzione delle strade. Chiediamo alle istituzioni del territorio di accompagnarci e partecipare attivamente a questa sfida.


Tag: Blog
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