18 febbraio 2016 Fondi europei, l’impegno della Regione per Latina Latina scelta come prima tappa del tour in cui il governatore incontrerà le amministrazioni per illustrare le azioni della Regione sui fondi europei sulla vecchia e sulla nuova programmazione

L’intervista di Tonj Ortoleva, Latina oggi, 18 febbraio 2016

Questo l’obiettivo del tour del presidente della Regione, Nicola Zingaretti, oggi ospite a Latina presso la Prefettura alla presenza del Prefetto Pierluigi FaIoni e dei sindaci dei Comuni pontini. Comincia da Latina il primo degli appuntamenti nelle cinque province del Lazio che vedrà coinvolti, insieme al governo regionale, tutti i sindaci delle amministrazioni lo cali. Quali sono gli obiettivi di questo tour? Stiamo entrando nel vivo della nuova programmazione europea 2014-2020. Da questo grande piano di investimenti, che mette a disposizione per i prossimi anni 3,3 miliardi di euro, ci aspettiamo una spinta decisiva per far ripartire il Lazio e per avviare una fase nuova di sviluppo e di crescita. Una grande sfida che si potrà vincere solo se tutti daranno il proprio contributo. A partire dagli amministratori locali e da un territorio come quello della provincia di Latina, con le sue straordinarie potenzialità. Quindi, questi appuntamenti serviranno ad illustrare i grandi investimenti che stanno arrivando. Basta chiacchiere, è tempo di lavorare.

Perché puntate così tanto sull’Europa? Il messaggio che abbiamo lanciato con il premier Renzi da Ventotene non è solo simbolico: il nostro orizzonte naturale è l’Europa. E la sfida europea va interpretata con un progetto politico ambizioso di rilancio democratico dell’Unione, ma va declinata anche in azioni concrete, che coinvolga! no e attivino i territori. Il Lazio vuole esserci su entrambe le sfide. Eravamo tra le ultime regioni per capacità di spesa dei fondi europei e siamo riusciti a centrare, in appena due anni e mezzo, l’obiettivo del 100% di spesa dei fondi disponibili sulla programmazione 2007-2013. Neanche un centesimo toma indietro a Bruxelles. Grazie ai fondi europei, abbiamo trasferito alla provincia di Latina circa 144 milioni di euro, che si sono trasformati in oltre 3.500 progetti concreti per migliorare la qualità urbana dei Comuni, per promuovere in modo nuovo il turismo, per far nascere nuove imprese e aiutare le realtà produttive strategiche a essere più competitive e più attrattive. Nel frattempo, abbiamo cancellato la vergogna dei debiti della Regione: abbiamo erogato circa 8,7 miliardi di euro di debiti pregressi a enti locali e imprese: 220 milioni solo per gli enti locali della provincia di Latina. Una boccata d’ossigeno fondamentale. I numeri dicono che la ricetta sta funzionando. Ma siamo solo all’inizio. La vera partita si apre adesso. E per vincerla, sarà decisiva la nostra capacità di interlocuzione e cooperazione con tutti gli attori del territorio.

Che contributo vi aspettate dagli amministratori locali? Già nel 2016 partono bandi fino a 450 milioni di euro. L’invito che facciamo ai sindaci e, in generare, alle realtà locali, è di aiutarci a sfruttare il potenziale che queste risorse rappresentano. Il modello di investimento che abbiamo scelto è quello di concentrare le risorse su alcune grandi azioni trasversali su obiettivi strategici: la crescita delle competenze della persona; la riconversione green di imprese, territori e tessuto urbano; la specializzazione intelligente… Le risorse a disposizione diventeranno vere opportunità solo se ci si presenta uniti, con progetti che mettano insieme Comuni, persone, università, enti di ricerca, realtà produttive. Faccio due esempi molto concreti: abbiamo concluso la call for proposal sulla reindustrializzazione, con cui abbiamo chiesto ai sistemi ! territori! ali di indicarci piattaforme di sviluppo per investire i circa 70 milioni di euro a disposizione. Molti progetti validi sono arrivati proprio dalla provincia di Latina. Nel 2016 partiranno i primi bandi, che saranno strutturati proprio in base alle indicazioni ricevute dai territori. Lo stesso vale per l’agroalimentare con il bando Leader che istituirà i nuovi 12 GAL (Gruppi di Azione Locale). Anche in questo caso, vogliamo far emergere progetti collettivi, quelli a più alto coefficiente di coesione territoriale. È un modo nuovo di lavorare perii Lazio, ma vedo una grande volontà – anche da parte degli amministratori locali – di mettersi in gioco e dare il proprio contributo.


Tag: Blog
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