21 dicembre 2015 Francigena del nord: un’altra opera importante per il Giubileo Un’altra opera importante in occasione del Giubileo a disposizione dei pellegrini, di chi viene al Giubileo, e di chi vuole riscoprire angoli diversi della nostra terra in modo nuovo. Un turismo più 'slow' e sostenibile. Scopri come stiamo valorizzando i cammini di fede

Oggi abbiamo inaugurato la Via Francigena del Nord, nel tratto dell’ingresso a Roma. L’itinerario è già si può già percorrere dall’8 dicembre, data ufficiale di inizio del Giubileo della Misericordia. I lavori, iniziati alla fine del mese di settembre scorso, sono stati svolti da Astral Spa per un importo complessivo di 970 mila euro.

Un’opera importante per il Giubileo. L’attraversamento pedonale del Fosso del Cremera è una delle opere più importanti tra quelle previste nel programma di interventi per il Giubileo. In particolare gli interventi hanno riguardato la realizzazione del sentiero che collega via della Ficoraccia con vicolo Formellese, per uno sviluppo di circa 800 metri, e il consolidamento della esistente passerella pedonale in via Prato della Corte.

Gli altri interventi: dalla valorizzazione della ‘tomba campana’, limitrofa a uno dei percorsi realizzati, attraverso la risistemazione del dromos etrusco, fino al trasferimento delle due statue poste all’ingresso del corridoio della tomba nel Museo archeologico di Formello.

Ecco come stiamo valorizzando i cammini di fede: dalla Via Francigena nel nord del Lazio, appunto, alla Via Francigena nel sud del Lazio, da Roma a Minturno e a Cassino, ai confini con la Campania e il Molise; dal Cammino di Benedetto, che attraversa il Lazio da Norcia a Montecassino al Cammino di Francesco, alla scoperta dei luoghi francescani, dall’Umbria a Roma attraverso la Valle Santa reatina. In occasione del Giubileo della Misericordia abbiamo deciso di puntare sui quattro cammini importanti, soprattutto per l’importanza cruciale che rivestono come percorsi di spiritualità. Scopri tutte le info.

Tutte le opere sono state realizzate con tecniche di ingegneria naturalistica e con l’utilizzo esclusivo di tufo, il materiale di cava tipica della zona, mentre per tutte le recinzioni sono stati utilizzati pali di legno di castagno e tipologie di realizzazioni tipiche dell’agro romano. Molto utili il supporto e l’assistenza della Soprintendenza archeologica del Lazio e dell’Etruria meridionale, per la tutela e la valorizzazione sia del patrimonio naturalistico sia degli itinerari storico-religiosi, come appunto la via Francigena. Lo abbiamo fatto sia per tutelari le particolari specie di flora e di fauna presenti sia per proteggere le importanti memorie storiche.


Tag: Blog
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