19 settembre 2011 Gambero Rosso: la guida 2012

Nuova guida del Gambero Rosso Roma 2012: molte le conferme e qualche novità. Alla presentazione, alla Città del Gusto, ha partecipato anche Nicola.

La ventiduesima edizione non ha visto cambiamenti al primo posto in classifica dei migliori ristoranti della Capitale, che con 94 punti spetta sempre alla Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri e al suo chef Heinz Beck. L’unico altro ristorante ad aggiudicarsi le tre forchette è stato, con 90 punti, “Le Colline Ciociare” di Salvatore Tassa ad Acuto (Frosinone). Il Glowig, dello chef tedesco Oliver Glowig, con 84 punti si aggiudica invece le due forchette, che vanno anche al giovane chef colombiano Roy Caceres del ristorante Metamorfosi, grazie alla sua cucina ricca di sterzate innovative.

Due forchette anche per il ristorante-club-hosteria Os Club, con lo chef Davide Cianetti, e per il Salotto Culinario, con ai fornelli Adriano Baldassarre. Ben tredici sono infine le trattorie che si aggiudicano i due gamberi, con confortanti conferme che provengono dalla provincia di Roma, specialmente da Genazzano, Acquapendente, Viterbo e Cassino.

“Il settore agroalimentare e della ristorazione – ha spiegato Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso – rappresenta la prima voce del Pil e dell’export dell’economia italiana, superando anche la moda. Questo è un settore difficilmente replicabile all’estero, che tutto il mondo ci invidia, e noi dobbiamo essere sempre compatti nel proteggere e nel promuovere questa attività. In questo il Gambero Rosso conduce da anni una battaglia per la difesa della qualità e per internazionalizzare il

settore. Io credo – ha concluso Cuccia – che l’uscita dalla crisi economica sarà lunga, ma sono sicuro che l’eccellenza verrà premiata”.

“Siamo felici di essere vicini a questa iniziativa, perché è giusto sostenere ciò che dà riconoscimento alla fatica, alla dedizione e alla qualità. La guida del Gambero Rosso – ha detto Nicola, intervenendo alla presentazione – ha rappresentato una rivoluzione nel settore enogastronomico italiano. Ci sono Paesi che prosperano grazie alle loro ricchezze di petrolio, di diamanti o d’ oro: noi dobbiamo guardare con attenzione alle eccellenze che hanno reso l’Italia famosa nel mondo. Le esperienze del Gambero Rosso si trovano in prima fila nella riscrittura di un modello di sviluppo in cui le risorse naturali che noi non abbiamo sono la nostra capacità di produrre gusto, bellezza, cultura, talenti e creatività. È giusto – ha concluso – che chi mette l’anima nella propria professione avverta la vicinanza delle istituzioni”.


Tag: Blog
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