17 maggio 2016 Giornata internazionale contro l’omofobia: Gay Help Line lancia due nuove app In 10 anni di vita di Gay Help Line più di 200mila si sono rivolte alla linea verde antiomofobia del Gay Center. Una media di 20mila contatti l'anno che sono arrivati soprattutto attraverso la rete. Sono due le app che Gay Center lancia legate al servizio di ascolto e sostegno della Gay Help Line contro l'omofobia.

Oggi è la giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Il fenomeno dell’omofobia visto da Gay Help Line si rivela una piaga sociale che va curata e su cui è necessario fare prevenzione a partire dal mondo giovanile. Chi dice che l’omofobia non esiste, dovrebbe fare l’operatore di Gay Help Line per un giorno. Avrebbe di che ricredersi.

Due nuove app legate a Gay Help Line, la linea verde anti omofobia. In 10 anni di vita di Gay Help Line più di 200mila si sono rivolte alla linea verde antiomofobia del Gay Center. Una media di 20mila contatti l’anno che sono arrivati soprattutto attraverso la rete. Accanto alle campagne di comunicazione via tv o sul territorio il web si è rivelato lo strumento di comunicazione più usato da parte di chi cerca uno strumento per chiedere aiuto contro le discriminazioni, accanto alle campagne di comunicazione via tv o sul territorio.

Vogliamo raggiungere i più giovani che hanno bisogno di aiuto e combattere la violenza e le discriminazioni. Sono due le app che Gay Center lancia legate al servizio di ascolto e sostegno della Gay Help Line contro l’omofobia.

Le nuove app sono Speakly e Speakly Allert:

Speakly andrà ad intercettare non solo parte dei contatti di Gay Help Line, ma soprattutto un nuovo target basato sull’utilizzo degli smartphon e delle chat (ad es. giovani e giovanissimi). Tramite un semplice contatto, sia con smartphone ma anche tramite pc, sarà possibile accedere a consulenze mediche, legali, psicologiche, servizi di mediazione sociale, etc.

Speakly Alert permetterà di segnalare, premendo semplicemente un pulsante sullo smartphone per 3 secondi, una situazione di pericolo. In questo caso vengono inviati immediatamente degli sms con le coordinate del luogo da cui parte la segnalazione a diverse persone che seguono la persona in modo da poter intervenire velocemente, anche con il sostegno delle forze dell’ordine.

Chi chiede aiuto a Gay Help Line lo fa per varie ragioni: sostegno psicologico, legale, medico. Dei 200mila che si sono rivolti all’associazione il 58% sono maschi, il 37% femmine, il 5% trans. La metà gay e lesbiche dichiarati, gli altri o non dichiarano il proprio orientamento sessuale o sono eterosessuali per l’8%. La maggior parte sono sotto i 40 anni, i minori di 18 anni sono il 10%. Le richieste vanno dalla difficoltà di fare coming out all’accettazione in famiglia e tra gli amici, dall’informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili al sostegno nella cura e nella diagnosi dell’Hiv e di altre malattie, alla richiesta di assistenza legale nei casi di violenza e discriminazione.

Pilastro di Gay Help Line sono i volontari e le volontarie, i consulenti medici, psicologi e legali. Una comunità che ascolta e che aiuta chi da tutta Italia trova nel servizio u punto di riferimento per non sentirsi solo o per denunciare abusi e violenze, oppure per mettere un argine alla discriminazione che soprattutto nei piccoli centri dove non c’è una realtà associativa diffusa rischierebbero di restare inascoltati.

 


Tag: Blog
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