15 marzo 2015 Giubileo: Roma si farà trovare pronta, è una sfida per tutta l’Italia Stiamo parlando di un evento globale, gli occhi del mondo saranno sul nostro Paese. Ma la sfida bellissima, di questo Giubileo, è sul cambiamento di paradigma che lancia questo Papa: di fronte a messaggi di odio e violenza dilaganti, lui risponde con il tema della Misericordia e attenzione agli ultimi

Intervista di Mauro Evangelisti. ‘Il Messaggero’, 15 marzo 2015

«Le criticità ci sono, ma ci sono ancora otto mesi all`inizio del Giubileo, Roma si farà trovare pronta. Certo, il Governo dovrà aiutare la Capitale dal punto di vista economico per l’organizzazione, ma in realtà aiuterà l’Italia. Stiamo parlando di un evento globale, gli occhi del mondo saranno sul nostro Paese. Ma la sfida bellissima, di questo Giubileo, è sul cambiamento di paradigma che lancia questo Papa: di fronte a messaggi di odio e violenza dilaganti, lui risponde con il tema della Misericordia e attenzione agli ultimi».

Nicola Zingaretti, presidente della Regione. Anche nel Palazzo sulla Colombo avrete i vostri grattacapi. Pensiamo alla sanità, agli ospedali: 25 milioni di pellegrini saranno un nuovo peso sugli ospedali romani. «Per fortuna non arriviamo impreparati, non ci presenteremo ancora in emergenza visto che si avvicina la fine del commissariamento. La prossima settimana approveremo gli atti aziendali di tutte le Asl, nel Lazio non veniva fatto da otto anni. Questo, insieme al risanamento dei conti che abbiamo completato, ci consentirà di sbloccare il turn over dei dipendenti, fino ad oggi potevamo sostituire solo in minima parte chi andava in pensione. Assumeremo personale dove serve».

Quali sono le criticità maggiori dal punto di vista organizzativo? «Se ne sta già parlando molto, penso a mobilità e decoro in primis. Ma abbiamo otto-nove mesi, c`è il tempo per organizzarci. Roma è una città che sa fare Roma, che dà il meglio di sé in occasione dei grandi eventi, pensiamo alla canonizzazione dei due Papi».

Però da più parti, anche nel Pd, si chiede l`istituzione di una cabina di regia che vada a guidare la macchina organizzativa di un evento spalmato su un anno. «Io penso che le gerarchie e le competenze vadano rispettate. Allora lasciamo decidere il sindaco su come preparare la macchina organizzativa. Ci siamo già sentiti venerdì, ne abbiamo parlato. Ci sono tutti i presupposti per essere pronti».

Gli extracosti per Roma rischiano di essere un macigno insopportabile. Si sono ipotizzati 400 milioni di euro di maggiori spese, difficilmente la Capitale potrà farcela. «Ma in questo caso sbagliamo a dire che il governo deve aiutare Roma. Si tratta di un’altra cosa. Stiamo ragionando su un evento che dall’8 dicembre, per un anno, calamiterà l’attenzione del mondo su Roma e dunque sull’Italia. Ecco, il nostro Paese deve dimostrare – e sono convinto che ci riuscirà – di essere all’altezza dell`organizzazione di un evento di questo tipo. Però, se posso dirlo, non limitiamoci solo a parlare di problemi o delle opportunità economiche che il Giubileo porterà. Certo, ci sono, ma dobbiamo essere in grado di guardare a ciò che questo Giubileo rappresenta, vale a dire una grande sfida, sul tema dei valori».

Sarà il Giubileo della Misericordia, ha annunciato papa Francesco. «Ecco, vorrei che si cogliesse anche il messaggio religioso del Giubileo, il tema etico della misericordia. Ricordarsi degli ultimi dovrebbe essere il primo monito per chi ha responsabilità di governo, di amministrazione della cosa pubblica. E` giusto riflettere sul messaggio di questo papa, che fin da subito ha messo al centro il tema della Misericordia, della vicinanza agli ultimi, e ora decide di alzare il tiro con la proclamazione del Giubileo».

Appare un Giubileo molto differente da quello del 2000. «Allora portò a importanti trasformazioni di Roma, dal punto di vista infrastrutturale. Fu l’occasione di una grande modernizzazione. Ma cui fu più tempo per prepararlo. Ma io insisto su un tema: Roma deve sapersi caricare anche di coerenza, ascoltando il messaggio papale di questo Giubileo. Vale per i credenti, ma vale anche a chi guarda a papa Francesco con maggiore laicità».

Non sembra un argomento all’ordine del giorno nello scenario politico attuale. «Ma questo è un papa che insiste sui poveri, lo ha fatto all`inizio presentandosi senza la croce d`oro al collo, poi spostandosi con una Ford Focus, in seguito parlando sempre degli ultimi, oggi con il Giubileo dedicato al tema della Misericordia. Ecco, va bene parlare di trasporti pubblici, di traffico o di effetti sull`economia romana. Però pensiamo anche al messaggio di sovversione delle scale valoriali che da Roma fa partire papa Francesco, in un mondo che in dieci anni di crisi economica ha visto accentuarsi le diseguaglianze, l’emarginazione. In un periodo storico in cui prevalgono messaggi di odio, in cui ogni giorno siamo costretti a parlare delle azioni orribili dell’Isis, questo Giubileo sulla Misericordia ha una forza immensa».


Tag: Blog
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