4 ottobre 2012 Gli studenti romani volano a Bruxelles contro l’omofobia Dopo un anno di formazione e campagne nelle scuole di Roma, i ragazzi impegnati nel progetto europeo contro le discriminazioni incontrano i loro coetanei di Estonia, Olanda e Belgio e fanno al Parlamento Europeo una proposta per dire basta al bullismo, per ribadire che la diversità è una ricchezza e non un problema

Cinquanta studenti di Italia, Estonia, Olanda e Belgio si sono incontrati a Bruxelles per confrontarsi su temi fondamentali come diritti umani, diversità, stereotipi di genere e discriminazione basata sull’orientamento sessuale.

Dal 31 settembre al 3 ottobre hanno lavorato insieme, hanno scritto un documento comune di raccomandazioni all’Europa e lo hanno presentato ai parlamentari europei rappresentanti dell’Intergruppo per i diritti LGBT e al vice presidente del Parlamento Europeo, Gianni Pittella.

Gli studenti che si sono riuniti a Bruxelles rappresentano gruppi molto più numerosi che hanno partecipato a NISO, il progetto europeo contro l’omofobia coordinato dalla Provincia Di Roma.

Per un anno gli studenti hanno partecipato ad attività formative e hanno elaborato una campagna di sensibilizzazione per le loro scuole.

Per superare il bullismo omofobico e l’isolamento, le scuole chiedono maggiore formazione per insegnanti e studenti, supporto alle associazioni attive in quest’ambito, libri di testo, film, serie TV e cartoon capaci di proporre visioni non stereotipate dei generi e della famiglia, la realizzazione di una campagna europea di sensibilizzazione e una maggiore attenzione verso la legislazioni in merito ai crimini d’odio.

I parlamentari europei sono rimasti colpiti dalle parole degli studenti e dalla loro visione per il futuro. Nelle conclusioni della carta i ragazzi dicono: “questa è la società in cui viviamo, lavoriamo e cui diventeremo grandi, perché non dovrebbe essere un posto migliore per tutti? Questo è il nostro futuro…”

Un futuro senza discriminazioni e in cui essere o meno gay, lesbica, bisessuale o transessuale non faccia più differenza, in cui le persone siano giudicate per “chi sono” e non per “quello che sono”.


Tag: Blog
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