13 novembre 2010 Gioia per Aung San Suu Kyi

“La liberazione del premio Nobel Aung San Suu Kyi – ha detto Nicola – è la più bella notizia che ci si potesse aspettare e che attendevano con ansia tutti quelli che hanno a cuore la difesa dei diritti umani. Dopo l’ennesimo, lungo, periodo di detenzione agli arresti domiciliari, si è posta fine ad una ingiustizia immensa portata avanti con ostinazione dalla Giunta militare birmana. Grazie alla mobilitazione internazionale di chi, in questi anni, non ha accettato di arrendersi, ma grazie, soprattutto, a chi, spesso rischiando in prima persona, in questi anni non ha mai smesso di lottare al suo fianco per la libertà e la democrazia”.

“Quel che più conta ora – ha aggiunto Nicola – è che Aung torni ad una vita normale, all’affetto dei suoi cari, senza dover rinunciare, per colpa di nuove iniziative coercitive messe in atto dal regime come già tristemente avvenuto troppe volte in passato, alla sua battaglia per la democrazia e in difesa dei diritti umani in Birmania. Già nel 1999 sono stato in Birmania per solidarizzare con il ‘movimento per la democrazia’ e dopo l’ultimo arresto di agosto 2009, l’Amministrazione provinciale è sempre stata idealmente accanto ad Aung, anche con iniziative di testimonianza e di protesta civile, convinti come siamo che di fronte alle ingiustizie e alle violazioni dei diritti umani, sia d’obbligo reagire con fermezza per non far sentire sole le vittime dei regimi repressive”.

Nella foto: Nicola incontra Aung San Suu Kyi con la delegazione DS nel 1999 in Birmania a sostegno del ‘movimento per la democrazia’


Tag: Blog

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