31 ottobre 2011 Il Bavaglio alle critiche è un grande errore L’attacco di Alemanno è un errore. In una lettera alla Repubblica, Nicola racconta perché. Alemanno dice che criticando lui si offende Roma. Una frase pericolosa e impropria

La lettera di Nicola a ‘La Repubblica’ | 31 ottobre 2011

CARO direttore, domenica non è stata una bella giornata per Roma. Il sindaco della città ha attaccato duramente l’opposizione e un quotidiano per gli articoli che scrive. Legittimo, ma un errore per almeno tre motivi:

1) L’opposizione ha il dovere di fare opposizione. Se, nel rispetto delle regole democratiche, la fa bene o male saranno i cittadini elettori a giudicarlo. In questi 3 anni e mezzo, tra l’altro, non ho memoria di tumulti, rivolte o altro di simile promosso dalle forze di opposizione. Leggo molte opinioni, condivisibili o no: ma opinioni.

Ricordo l’opposizione contro Rutelli e Veltroni: contro Francesco tra l’altro si stamparono magliette «Rutelli non è il mio sindaco». Nel periodo di Veltroni il centro della città fu paralizzato per giorni da manifestazioni con centinaia di taxi e con «qualcuno» – se la memoria non mi inganna proprio l’onorevole Alemanno – che faceva comizi con il megafono a favore di chi bloccava la città.

La verità è che i veri problemi per il governo di Roma in questo momento vengono, per stessa ammissione del sindaco che ha scritto una lettera a migliaia di cittadini, dalla maggioranza di centro-destra che governa l’Italia. I tagli agli enti locali stanno uccidendo anche i Comuni, e in questo governo sostenuto dal Sindaco vive un odio anti-Roma che sta facendo pagare alla città un prezzo intollerabile.

2) Il secondo motivo di tristezza è l’attacco alla libertà di stampa. Se un giornale scrive il falso o ci si sente diffamati, la legge dà a tutti, amministratori compresi, gli strumenti per difendersi. Se si accusa un giornale di disfattismo perché esprime opinioni o racconta fatti veri, ma non graditi, beh, questo è davvero inaccettabile e ci riguarda tutti perché riguarda la qualità della democrazia.

3) La frase a mio parere più grave pronunciata è stata quando si è sostenuto che parlando e criticando «non si offende solo il sottoscritto e la sua giunta ma si offende soprattutto la nostra città». Il vizio dei «capi» sotto attacco di farsi scudo del popolo o delle istituzioni è stato sempre molto pericoloso: se attaccate me attaccate tutti. Calma.

Casomai si potrebbe obiettare l’opposto: proprio perché amo Roma, critico chi a mio giudizio la rappresenta male. Per questo per Roma domenica è stata una brutta giornata. Criminalizzare chi critica è sempre un errore, anche perché dopo i divieti sui cortei ora siamo all’attacco al diritto ad esprimere opinioni da parte delle opposizioni e di scrivere articoli da parte dei giornali. Questo proprio non va bene. E, mi verrebbe da dire, nessuno si faccia intimidire.


Tag: Blog
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