26 settembre 2012 Il monumento di Rodolfo Graziani ad Affile offende la nostra storia Chiedo al sindaco di Affile di cancellare il monumento a uno dei più feroci esponenti del regime fascista, ministro di Salò e alleato della Germana nazista. E’ una scelta doverosa per rispetto della memoria e amore del futuro

Ad Affile, un piccolo comune della provincia di Roma, il sindaco ha deciso di costruire un monumento in un parco pubblico al generale Rodolfo Graziani, esponente di punta del fascismo e della Repubblica di Salò.

Graziani ha legato il suo nome e la sua esistenza ad alcune tra le pagine più vergognose del regime. Il tramonto del fascismo lo vede tra i più convinti della necessità di proseguire la guerra a fianco della Germania nazista, tra le fila della Repubblica sociale italiana della quale divenne ministro della difesa e in seguito delle Forze armate. I suoi uomini si impegnarono soprattutto nella lotta anti partigiana. Lui stesso consegnandosi agli Alleati il 27 aprile 1945 sostenne la legittimità dell’occupazione nazista e la fondatezza della guerra civile contro la Resistenza. Nei primi anni della Repubblica non prese la distanze, ma tentò di rivendicare e difendere le sue scelte.

Ho scritto una lettera aperta sul mio blog sul Fatto Quotidiano, per sostenere sostenere la mobilitazione animata in queste settimane da storici, studiosi e associazioni, in Italia e all’estero, contro questa decisione sbagliata e gravemente offensiva della storia d’Italia.

 


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