26 luglio 2011 Il patto per lo sviluppo

Mettere in campo nuovi interventi per rilanciare l’economia di Roma e del Lazio, creare le condizioni per sostenere le fasce più deboli, in primis “giovani e anziani”, migliorare la qualità della vita e aumentare la competitività del territorio capitolino. Sono questi gli obiettivi principali del Patto per lo sviluppo dell’area metropolitana promosso dalla Provincia di Roma e siglato da 17 tra organizzazioni sindacali e associazioni imprenditoriali e agricole.

Il protocollo d’intesa, siglato nella sede di Porta futuro a Testaccio, prevede azioni e iniziative volte a sostenere il tessuto sociale e produttivo della Capitale e del territorio senza “la pretesa di riaccendere i motori dello sviluppo dopo la crisi, ma offrendo un contributo di merito e di contenuto alla ripresa”, come ha spiegato Nicola, illustrando punto per punto le proposte.

“C’è bisogno di reagire – ha aggiunto- dopo i dati allarmanti che riguardano soprattutto i giovani e gli anziani, e bisogna farlo non in ordine sparso, ma insieme, per condividere un’analisi e una strategia per ripartire, altrimenti i motori della crescita non si riaccendono più”.

Tra i temi che verranno sviluppati attraverso i tavoli che si apriranno a settembre per iniziare un confronto permanente, il sostegno alle piccole e medie imprese, il welfare, il lavoro, la mobilità, le politiche ambientali e la green economy, su cui la Provincia di Roma si impegna anche con un nuovo bando dedicato al global service e che avrà un contenuto molto innovativo. Ma non solo, perché uno dei punti del protocollo riguarda anche la pressione fiscale, che la Provincia manterrà invariata nel 2011 e nel 2012, ma anche nel 2013.

Poi c’è la questione del Patto di stabilità interno, su cui “stiamo portando avanti una battaglia con tutti gli altri enti locali – ha spiegato Nicola – per ritoccarlo a favore di tutti gli enti virtuosi, tra cui candidiamo anche la Provincia di Roma. Una ridefinizione che consentirebbe di annunciare lo sblocco dei fondi di bilancio oggi fermi a causa del patto”.

Il Patto prevede anche il sostegno ai talenti diffusi sul territorio a partire dall’esperienza delle ‘ giornate della creatività. Sul versante delle infrastrutture, l’intesa punta su un confronto concertativo con i vari livelli di governo per individuare priorità, capacità e possibilità d’intervento. Anche in questo caso, “l’esperienza del progetto wi-fi – ha ricordato Nicola – dimostra che è possibile investire con costi contenuti sulle infrastrutture necessarie per migliorare la competitività della nostra area metropolitana”.

A siglare l’intesa nella sede di Porta Futuro a Roma, oltre alla Provincia, il presidente dell’Acer, Eugenio Batelli, il segretario generale della Cisl Roma, Mario Bertone, il vicedirettore della Confesercenti romana, Antonio Ciavattini, il segretario generale della Cgil Roma e Lazio, Claudio Di Berardino, il presidente di Coldiretti Roma, Davide Granieri, il presidente di Confartigianato, Mauro Mannocchi, il direttore di Federlazio, Luciano Mocci, il presidente di Casartigiani, Romani Natali, il direttore di Confagricoltura Roma, Annalisa Paci, il presidente di Unindustria, Aurelio Regina, Giuseppe Roscioli, vicepresidente Confcommercio Roma, Pasqualino Rossi di Confcooperative, Luigi Scardaone, segretario generale Uil Roma e Lazio, Lorenzo Tagliavanti, presidente Cna Roma, Paolo Varesi, responsabile Ugl Roma e Lazio, Stefano Venditti di Legacoop Lazio e la Cia-Confederazione italiana agricoltori di Roma.


Tag: Blog
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