14 novembre 2011 Il web entri nella Costituzione L'accessibilità al web è un diritto universale, pertanto inserire la rete nella Costituzione, come già hanno fatto molte città europee, è un segnale di modernità

“L’obiettivo finale della nostra rivoluzione culturale è che il web esca dalla marginalità ed entri nella Costituzione italiana come diritto universale”.

Nicola è intervenuto al Tempio di Adriano a ‘Happy Birthday Web’. L’iniziativa è stata organizzata dal presidente del Tecnopolo di Roma, Andrea Mondello per festeggiare i 20 anni dall’invenzione di internet ad opera di Tim Berners-Lee, presente all’incontro come relatore.

“Quando fu redatta la nostra carta costituzionale – ha aggiunto Nicola – la rete non c’era. Oggi invece c’è e sarebbe un grande segnale di modernità inserirla nella Costituzione, cosa che hanno fatto anche altri paesi”. 

Nel suo intervento Nicola ha ricordato il progetto ‘Free Italia Wi-fi‘, che punta all’unificazione di reti pubbliche gratuite di accesso a internet sul modello di quella attivata da due anni e mezzo dalla Provincia di Roma. ‘‘Siamo stati i capofila – ha ricordato Nicola – un esempio e un modello per tutta Italia. La rete della Provincia conta oltre 130 mila iscritti sul territorio e quasi mille hot-spot, il che la rende la più grande d’ Europa. La rete deve essere un diritto per tutti senza vincoli di accesso geografici o di censo e noi siamo impegnati a realizzare questo nostro obiettivo. Tutte le scuole della provincia, inoltre, saranno dotate di wi-fi gratuito entro il 2013”.

Nella rete di Provincia Wi-fi, ha detto Nicola “il ragazzo che abita in un paesino di montagna non e’ discriminato rispetto a quello di citta’, in un momento di crisi era un mio compito di amministratore rendere il territorio più competitivo. Abbiamo 760 hotspot pubblici e oltre 100mila utenti, in provincia di Roma c’è la più estesa rete di accesso al web di tutta Europa”.

Inoltre “da un anno anche qualsiasi bar, centro commerciale o palestra, pagando 80 euro per l’hot-spot può entrare in Provincia Wi-Fi e consentire ai propri clienti di navigare gratis. Poi, ha anche la Provincia di Viterbo, la Toscana e altre amministrazioni hanno avviato progetti simili, così abbiamo pensato di creare Free Italia Wi-fi, che finora è l’unico atto di federalismo reale nel Paese e riunisce anche Venezia, Torino, Genova, la Sardegna e a breve anche Salerno. Chi si iscrive per esempio a Venezia, con la stessa password può accedere a tutte le reti federate”.


Tag: Blog
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