30 novembre 2016 Contro le mafie: il nostro impegno per la legalità Il dossier presentato dall'Osservatorio regionale per la legalità ci chiama tutti a un impegno di lotta e contrasto alla criminalità organizzata

di Clemente Pistilli, la Repubblica, 30 novembre 2016

«Nel pontino, nel raggio di pochi chilometri, sono presenti tutte le organizzazioni mafiose tradizionali, i rom legati ai Casamonica e la malavita locale. Un vero e proprio ‘caso Latina’». A sottolinearlo è il questore Giuseppe De Matteis, facendo così emergere la ragione profonda che ha spinto il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, a recarsi nel capoluogo pontino per presentare il rapporto ‘Mafie nel Lazio’, documento frutto del lavoro dell’Osservatorio regionale per la legalità, in cui sono stati individuati e descritti ben 92 gruppi criminali presenti nel Lazio appunto.

La provincia di Latina, in tale contesto, rappresenta un ‘caso’ essenzialmente per due ragioni: è diventata terra delle mafie e allo stesso tempo, negli ultimi tre anni, è l’area regionale da cui, contro la malavita, è partita una forte reazione che ha coinvolto gli stessi cittadini, innescando una vera e propria battaglia civile.

Il questore di Latina ha così preannunciato di aver affrontato il problema con lo stesso capo della polizia, Franco Gabrielli, ottenendo il potenziamento della squadra mobile e l’apertura di un super commissariato nel sud pontino. De Matteis ha poi ricordato che nell’area del golfo di Gaeta è presente la camorra casertana e napoletana, a Fondi il Mercato ortofrutticolo porta la malavita a proiettarsi sul piano internazionale, tanto che è stato bloccato anche un carico di tritolo diretto in quel centro, a Latina vi sono i nomadi Di Silvio, espressione dei Casamonica di Roma, e nel nord del territorio più organizzazioni unite tra loro.

Un’area per cui il presidente Zingaretti ha specificato che deve finire il tempo dell’omertà e della minimizzazione del fenomeno criminale, proponendo anche di mettere a punto in dieci giorni un protocollo per la legalità. Piaghe rese peggiori dalle troppo frequenti contiguità tra malavita e politica, come evidenziato dal presidente dell’Osservatorio, Gianpiero Cioffredi. «Costantino Cha Cha Di Silvio, capo di quel clan – ha ricordato – era quello che allo stadio accompagnava le autorità in tribuna d’onore. Si pensava che tutto questo fosse normale, ma non lo è. Questa – ha però aggiunto – è anche l’unica città del Lazio che vive una rivoluzione etica e civile». Aspetto quest’ultimo su cui ha insistito il prefetto di Latina, Pierluigi Paloni, specificando che è stato messo a punto un sistema di contrasto al crimine con il cittadino come primo attore.

«Come Regione faremo la nostra parte» ha assicurato Zingaretti.

 


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet
buy AAA Replica Watches rolex watches datejust tag heuer replica