13 novembre 2012 In democrazia non si può avere paura della partecipazione Dopo il Governo, l’Avvocatura dello Stato e perfino il Quirinale anche il Tar del Lazio chiede alla Polverini di indire le elezioni. Non esiste alcun motivo per non votare nel Lazio. La destra vuole restare al potere perché ha paura del giudizio dei cittadini

Non esiste alcun motivo per non votare nel Lazio.

Solo un interesse di parte sta portando il Lazio in una situazione imbarazzante.

A ribadirlo è anche la sentenza di ieri del Tar del Lazio che ha chiesto a Renata Polverini di indire le elezioni entro i prossimi 5 giorni. In caso contrario dovrà intervenire il Governo. Sarebbe l’ultima, ennesima umiliazione.

E’ una sentenza fondamentale che indica un percorso da seguire e risolve tutti i nodi di carattere giuridico.

La destra vuole restare al governo con la scusa della riduzione dei consiglieri. Ma questa sentenza ricorda con chiarezza che il Governo ha già ridotto il numero dei consiglieri fin dalle prossime elezioni.

Non ci sono scuse. Il Tar dice di fissare la data entro il più breve termine possibile.

Chiedo alla destra alla Regione di rinunciare a presentare ricorso al Consiglio di Stato che sarebbe un tentativo di furto del diritto di voto.

Ma perché non vogliono votare? Mi sembra chiaro. La ragione è la paura, la fuga dal giudizio che i cittadini liberamente danno in democrazia quando si vota. Una paura che non è giustificabile perché il costo di questa loro paura non può essere scaricato, sia in termini economici sia in termini di credibilità, sulle persone.

Si può avere paura di tutto, ma non della partecipazione dei cittadini.

La Regione è l’ente più importante di governo del territorio. Non può rimanere ferma.

C’è un’esigenza economica e finanziaria per ridare la parola ai cittadini. Il Lazio rappresenta il 10% del Pil del Paese e rimanere fermi per mesi significa mettere a rischio imprese ed economia, perdere centinaia di milioni di fondi dall’Europa.

Dobbiamo tornare a essere una delle locomotive per lo sviluppo dell’Italia.

Abbiamo perso molto tempo, ci sono lavoratori in cassa integrazione che salgono sui tetti, imprenditori e imprenditrici che hanno con forza lanciato un appello.

Ci sono lavoratori in difficoltà, in cassa integrazione, che sentono la mancanza dell’istituzione. Ci sono imprenditori che hanno lanciato un appello. Ci sono associazioni che chiedono di ricostruire le condizioni minime del gioco democratico.

Bisogna rigenerare il Lazio, una Regione colpita al cuore, soprattutto dopo il saccheggio continuo delle risorse.

Le elezioni sono l’unico antidoto all’antipolitica e alla cattiva politica attraverso la partecipazione. Dobbiamo mettere in campo una storia nuova, serve aria nuova.


Tag: Blog
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