8 novembre 2016 Una nuova vita per i Bagni alla Garbatella Questo spazio nasce infatti dall’incontro positivo tra l’attivismo dei cittadini e l’azione di amministratori che hanno capito l’importanza di tenere viva questa esperienza e hanno investito per portare a compimento un bellissimo progetto. Un nuovo spazio polifunzionale con servizi utili che possono rendere ancora più forte il senso di appartenenza di una comunità

Una nuova vita per la struttura dei Bagni alla Garbatella: la struttura fu progettata e realizzata con destinazione servizi igienici pubblici del quartiere a inizio Novecento dall’architetto Sabatini. Dagli anni Sessanta fino al 2012 è stata sede di una attività commerciale privata. In un momento in cui a Roma si parla sempre più spesso di chiusure, sgomberi, paura di fare, qui apre un nuovo spazio comune: uno dei pochi progetti cittadini di fermento culturale e di riappropriazione ad uso pubblico. Nel 2014, dopo la stipula di una accordo istituzionale tra Regione Lazio, Roma Tre, Laziodisu e Ater del Comune di Roma, in quanto proprietario dell’immobile, viene avviato il progetto definitivo prevede la realizzazione di uno spazio polifunzionale destinato ai cittadini e agli studenti con l’attivazione dei seguenti servizi.

Una vittoria dei cittadini e della buona politica: dei cittadini, in primo luogo, ma è anche una vittoria della buona politica, che sa ascoltare il territorio ed essere concreta. Questo spazio nasce infatti dall’incontro positivo tra l’attivismo dei cittadini e l’azione di amministratori che hanno capito l’importanza di tenere viva questa esperienza e hanno investito per portare a compimento un bellissimo progetto.

Un bellissimo percorso di partecipazione con protagonisti i cittadini. il progetto Moby Dick è fortemente legato all’idea di riuso e rigenerazione degli spazi urbani che ha visto uniti i movimenti locali, le associazioni culturali e le istituzioni. Un nuovo spazio polifunzionale con servizi utili che possono rendere ancora più forte il senso di appartenenza di una comunità: una biblioteca realizzata in collaborazione con l’Università Roma Tre; una sala studio; una sala convegni; una sala mostra ed esposizioni; un’emeroteca online, e tanti spazi per la realizzazione di eventi culturali e attività didattiche.

La scuola Penny Wirton: nell’ambito delle attività didattiche, alcuni spazi degli ‘Ex bagni pubblici’ verranno utilizzati anche dalla Penny Wirton, scuola di lingua italiana per stranieri, fondata da Eraldo Affinati nel 2008. La scuola, attraverso l’insegnamento, persegue l’obiettivo dell’inclusione sociale e dell’integrazione delle fasce più deboli promuovendo il diritto allo studio, alla cultura e alla conoscenza.

Dimostriamo che c’è un’alternativa alla burocrazia degli sgomberi e alla politica delle chiusure: spero quindi che questa esperienza possa essere un modello virtuoso anche per tanti altri luoghi della città. A partire da Casetta Rossa, sempre in questo quartiere.  Dopo quasi sette mesi di lavori siamo riusciti a restituire a uno dei quartieri più antichi e significativi di Roma gli ex Bagni questo moderno spazio culturale-polifunzionale, una vera e propria casa della cultura.

 


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