15 marzo 2016 Matteo Garrone incontra gli studenti: un bel momento di condivisione Un incontro speciale per 500 ragazzi di 20 licei e istituti tecnici di tutto il Lazio che si sono confrontati con il regista Matteo Garrone e hanno trascorso insieme momenti pieni di entusiasmo e di curiosità. Un bel momento di condivisione

di Lucilla Quaglia, il Messaggero, 15 marzo 2016

Per 500 ragazzi di 20 tra licei e istituti tecnici del Lazio esperienza speciale al cinema di piazza Cavour per assistere al film “II Raccolto dei Racconti” di Matteo Garrone ma, soprattutto, per incontrare il regista, nell’ambito della terza edizione di “Progetti per le scuole”. Arrivano da Roma, Tivoli, Velletri, Palombara Sabina, Nettuno, Guidonia, Frascati, Formia, Colleferro e Ceccano e sono pieni di entusiasmo e di curiosità. Tanto che a fine proiezione è tutto un alzare le mani per fare domande a Garrone. Sul palco, con il cineasta, ci sono i critici cinematografici Federico Pontiggia e Fabio Ferzetti con lo scrittore Edoardo Albinati, uno degli sceneggiatori della pellicola.

«C’è voluta una grande incoscienza per realizzare questo film – dice Garrone – ispirato al seicentesco “Racconto dei Racconti” di Giambattista Basile: la raccolta di fiabe più antica d’Europa, cinquanta in tutto, attraverso la quale parlo an che dei nostri giorni». «Si può dire che in Italia sia rinato il cinema di genere?» chiede Federico del liceo artistico romano “via di Ripetta”. «Me lo auguro – replica Garrone – è un bei modo per emozionare il pubblico». «Erano anni che il fantasy non si realizzava più in Italia sottolinea Pontiggia – e ora, grazie a Garrone e ad altri titoli nelle sale in questo momento come “Lo chiamavano Jeeg Robot”, sembra proprio che stia riprendendo piede e con grande gradimento».

«Perché sono state scelte solo tre fiabe su cinquanta?» domanda Camilla, dell’Istituto San Giuseppe del Caburlotto. «Dovevamo fare un film per il cinema e questo aspetto richiedeva una selezione – spiega Garrone – con una serie televisiva, invece, si sarebbero potute narrare tutte». Valeria, dell’Enrico Fermi di Frascati, nota che in una favola, quella della Regina, alcuni aspetti non siano fedeli al testo di Basile. «In generale – analizza Garrone – abbiamo optato per una versione più credibile». «Le favole a volte si cambiano – aggiunge Albinati – così, nell’episodio dell’Orco, è solo a lui che verrà tagliata la testa.

E alla fine nel film le tre storie protagoniste si uniscono perché fanno parte di un unico, magico mondo». Breve pausa con la proiezione del curioso backstage con la troupe alle prese con gli effetti speciali e la costruzione di animali fantastici. In platea con gli studenti, ecco il presidente della Regione Nicola Zingaretti, Giovanna Pugliese del “Progetto Abc” curatore dell’evento, Giuliana Gamba per le Giornate degli Autori e Luciano Sovena e Cristina Priarone per Roma Lazio Film Commission.

Alla ripresa Gabriele, del liceo artistico Ripetta, chiede come sia stato scelto il cast, che vanta star come Vincent Cassel e Salma Hayek: «Per la loro fisicità. Con loro – racconta Garrone – non ho avuto problemi con loro, a parte l’Orco-Guillaume Delaunay, che ha colpito per sbaglio il povero Massimo Ceccherini e poi si è messo a piangere, per il senso di colpa, insieme a lui». Finale con autografi e selfie.


Tag: Blog
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