16 febbraio 2013 “La difficile situazione della sanità nel Lazio”. Il racconto di un’infermiera In queste settimane sto incontrando tante persone e tanti lavoratori della sanità. Solo se ci muoviamo e lavoriamo insieme possiamo cambiare tutto. Nulla, infatti, può essere trasformato con colpi di delibere o leggi. Qualche giorno fa al Policlinico Gemelli ho incontrato i lavoratori che fanno di tutto per assicurare un servizio di qualità ai pazienti nonostante la crisi e i tagli. Mi fa piacere condividere con voi questo intervento di un'infermiera che ci ha raccontato la realtà che ogni giorno, insieme a tanti altri, si trova ad affrontare

Voglio portare in questo incontro il punto di vista di un’infermiera. Stiamo tutti vivendo da molti mesi come cittadini le difficoltà di un periodo di grave crisi.

Come operatori sanitari ci misuriamo inoltre ogni giorno con le difficoltà specifiche in cui versa la sanità.

Anche noi del Policlinico Gemelli stiamo affrontando questo momento con sofferenza ma anche con senso di responsabilità. Tutti i lavoratori di questo Ospedale stanno facendo sacrifici economici.

Sono stati rivisti i contratti di lavoro, sono state ridotte varie voci del salario accessorio che avevamo conquistato in passato e siamo a rotazione in cassa integrazione, queste misure però ci hanno permesso di salvaguardare tutti i posti di lavoro.

Voglio anche ricordare le difficoltà specifiche che abbiamo nell’espletare la nostra professione in corsia o negli ambulatori.
Il personale di assistenza ed il personale tecnico si devono misurare con carichi di lavoro aumentati e con la carenza di organico dovuto al blocco del turn-over.

Questo determina uno stato di malessere che si aggiunge alla preoccupazione per l’incertezza del futuro. Ma la cosa più importante è che tutto ciò può pesare negativamente sull’assistenza erogata al paziente.

Il Nostro Policlinico è un centro di Eccellenza anche per il contribuito professionale che Noi abbiamo dato in passato e continuiamo a dare quotidianamente.

Il Nostro impegno ed il Nostro senso di responsabilità sono fuori discussione.

Continueremo ad essere vicini ogni giorno con tutta la Nostra professionalità ai nostri pazienti.

Ci attendiamo però che anche chi sta a livelli più alti e quindi ha maggiori o diverse responsabilità compia scelte giuste per uscire da una situazione così difficile.

La mia preoccupazione, oltre che come operatore sanitario, è come utente del Servizio Sanitario.  Non vorrei si creasse una Sanità di serie A ed una di serie B.

Chiedo a Lei visto che è anche il mio candidato Presidente un alto profilo morale, non vogliamo più assistere alla deriva etica e morale cui abbiamo assistito nei mesi scorsi.

La gestione della cosa pubblica utilizza risorse pubbliche quindi anche mie, non si può amministrare  tutto ciò con allegra disinvoltura.

Alla luce di questo nel momento in cui ci accingiamo a sostenerLa e quindi darle il mandato di governare la nostra Regione, quali sono gli impegni che realisticamente Lei pensa di poter prendere per migliorare la sanità nel Lazio e valorizzare le professionalità che ogni giorno vivono a contatto con chi affronta e combatte la propria malattia? Qual è la Sua “ricetta” ?

Grazie e in  bocca al lupo Presidente


Tag: Blog
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