3 novembre 2015 Sanità: strutture e misure più razionali per finanziare gli interventi urgenti Un nuovo pilastro nel processo di riorganizzazione che porta verso l'uscita dal commissariamento della Regione: il pacchetto di interventi stanziato per combattere le dipendenze, da quella per la droga fino al gioco d'azzardo, è un altro passo avanti verso il ritorno alla normalità nella sanità del Lazio

di Daniele Autieri, La Repubblica, 3 novembre 2015

Un altro passo verso il ritorno alla normalità in vista dell’uscita dal commissariamento della sanità laziale”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, definisce il pacchetto di interventi stanziato dalla Regione per combattere le dipendenze, da quella per la droga fino al gioco d’azzardo.

«Si tratta di un investimento importante – spiega Zingaretti – ma soprattutto di un nuovo pilastro nel processo di riorganizzazione che porta verso l’uscita dal commissariamento della Regione. Non c’è dubbio infatti che il blocco delle tariffe rimborsate che andava avanti dal 2002 era una delle conseguenze figlie del piano di rientro sanitario che ha però introdotto delle ingiustizie sociali».

Qual è oggi la risposta della Regione?   «La nostra risposta si poggia su due pilastri che poi danno il senso di questo pacchetto di interventi. Il primo è la volontà di razionalizzare tutto il mondo delle strutture. Noi oggi abbiamo strutture accreditate e strutture che la   vorano su progetti. Questa situazione va superata ed occorre riportare criteri uguali e certi. Per questo abbiamo approvato un decreto che riapre l’accreditamento ed entro un anno prevede di formalizzare un nuovo elenco di strutture, associazioni e comunità attive sul territorio regionale.   Si tratta quindi di un quadro di stabilizzazione e chiarezza utile non solo per gli operatori del settore, ma anche per i soggetti interessati».

E il secondo pilastro?   «Il secondo pilastro di questi interventi è la scelta politica, compiuta in una fase tremendamente complicata per la nostra regione e la nostra città. La scelta è quella di investire risorse finanziarie su politiche rivolte alle fasce più deboli aumentando le coperture con una media del 50 per cento. Questo, a nostro avviso, è molto importante perché contribuisce a migliorare in modo sostanziale anche la qualità dell’intervento. Senza contare che allo stesso tempo restituisce dignità al settore».

Guardando poi all’insieme  degli interventi per l’assistenza contro le tossicodipendenze, la cifra è molto elevata.  «Siamo nell’ordine dei 13 milioni di euro stanziati sia per l’anno 2014 che per l’anno in corso, ma non ci fermiamo qui. Stiamo infatti lavorando per trovare la copertura finanziaria che ci permetta di aumentare ulteriormente questo budget per il prossimo esercizio».

C’è una motivazione ulteriore alla base di questi nuovi interventi?   «Una spinta importante ci è arrivata sicuramente dall’apertura ormai prossima del Giubileo. Oltre ai temi classici della mobilità e della gestione dell’evento, non dobbiamo dimenticare che questo Anno Santo è dedicato alla Misericordia. E ci fa piacere, con queste misure, essere in sintonia con il messaggio religioso e culturale del Giubileo:   pensare agli altri e in primo luogo a chi ha più bisogno».

 

 


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