11 marzo 2016 Tumore al seno: una storia che ci ricorda il valore della prevenzione La paziente è sana e sta bene e non avrà bisogno di fare interventi aggiuntivi di chirurgia plastica. L'Unità Operativa di Chirurgia Senologica del Policlinico Gemelli effettua una media di 800 interventi annui, prevalentemente per tumori del seno: una struttura altamente qualificata, specializzata nella prevenzione, diagnosi e cura delle malattie della mammella. Questa storia a lieto fine ci ricorda anche quanto è importante fare gli screening e i controlli periodici

Un intervento raro ed eccezionale al Policlinico Gemelli di Roma: l’equipe del professor Riccardo Masetti, che dirige la struttura dell’Area Salute della Donna dell’ospedale universitario, ha rimosso un tumore mammario di ben 15 chili di peso a una  paziente sessantenne che, ‘paralizzata’ dalla paura della malattia e dall’imbarazzo, ha atteso anni prima di ricorrere all’assistenza medica.

Un caso quasi unico per le dimensioni cui era arrivata questa neoplasia, cresciuta localmente in modo abnorme. L’intervento e’ durato circa tre ore e ha consentito la rimozione completa del tumore e la chiusura  della ferita senza dover ricorrere a trasferimenti cutanei da  altre parti del corpo. Il decorso post-operatorio è andato molto  bene, la donna è stata dimessa e non avrà bisogno di fare interventi aggiuntivi di chirurgia plastica.

L’Unità Operativa di Chirurgia Senologica del Policlinico Gemelli effettua una media di 800  interventi annui, prevalentemente per tumori del seno: una struttura altamente qualificata, specializzata  nella prevenzione, diagnosi e cura delle malattie della mammella. A disposizione delle pazienti ci sono anche tutti quei supporti complementari per aiutare ogni paziente a risentire meno dei possibili effetti collaterali delle terapie oncologiche convenzionali ma anche a recuperare meglio un pieno benessere psico-fisico.

Queste le parole del prof. Masetti, che ha eseguito l’intervento:

“Purtroppo- prosegue il prof. Masetti- non è la prima e nemmeno l’ultima paziente che si presenta alle cure mediche con un tumore molto grande, ma certo posso dire di non aver mai visto  in 35 anni di carriera una neoplasia di queste dimensioni. Si  arriva malauguratamente ancora a situazioni così estreme perché a volte la paura del tumore è talmente paralizzante da creare un  circolo vizioso: ti accorgi di avere un tumore,  la paura ti  blocca e il tumore continua a crescere; all’angoscia per la malattia poi si somma un senso di vergogna e mortificazione perché ci si rende conto della propria manchevolezza e insorge la preoccupazione di essere rimproverata per esempio dai familiari”.

Per questo è ancora più importante fare i controlli periodici e partecipare ai nostri programmi di screening:

  • per la prevenzione dei tumori della mammella (donne nella fascia di età 50-69 anni)
  • per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero (donne nella fascia di età 25-64 anni)
  • per la prevenzione dei tumori del colon retto (uomini e donne nella fascia di età 50-74 anni)

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Tag: Blog
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