20 maggio 2016 1,4 miliardi di euro per infrastrutture, strade, ospedali, ambiente, sviluppo e lavoro Dopo la stagione del risanamento, oggi possiamo finalmente dire che con gli investimenti sta nascendo il nuovo Lazio. Quest'intesa non è solo un insieme di opere pubbliche, ma è un'intesa che ha un'anima, un programma concreto su un grande obiettivo comune. E il lavoro di questi mesi che ci permette di essere qui oggi e di aprire una nuova fase per il Lazio. Dopo anni di conflitti tra governi e amministrazioni locali si torna a costruire e programmare su obiettivi comuni, rimettendo al centro i grandi temi dell’economia, della bellezza, della cultura, dell’ambiente

L’intesa che presentiamo con il Governo vale 1 miliardo e 407 milioni di euro di risorse che verranno impiegate per opere pubbliche su tutto il territorio regionale. Un grande risultato che nasce, prima di tutto, dalla collaborazione leale tra parti dello Stato. Un vero giro di boa, un progetto che potrà dare un fortissimo impulso alla crescita del Lazio e che favorirà lo sviluppo del sistema-Paese.  Dopo la stagione del risanamento, oggi possiamo finalmente dire che con gli investimenti sta nascendo il nuovo Lazio. Quest’intesa non è solo un insieme di opere pubbliche, ma è un’intesa che ha un’anima, la visione strategica del nostro futuro, figlio di un grande lavoro di squadra. E il lavoro di questi mesi che ci permette di essere qui oggi e di aprire una nuova fase per il Lazio.

Un programma concreto su un grande obiettivo comune. dare nuovi strumenti per favorire l’innovazione e la crescita di una Regione cruciale per il sistema-Paese. Dopo anni di conflitti tra governi e amministrazioni locali si torna a costruire e programmare su obiettivi comuni, rimettendo al centro i grandi temi dell’economia, della bellezza, della cultura, dell’ambiente: la serie di accordi che il governo sta stringendo con i territori in tutta l’Italia indica la volontà di superare il vecchio regionalismo e dar vita a una forma più matura di federalismo.

Arriviamo a questa svolta con una regione diversacon un’amministrazione che funziona meglio di tre anni fa e con un sistema di servizi ai cittadini che, passo dopo passo, sta cambiando e migliorando a partire da una sanità più efficiente, più giusta e con conti in ordine, dallo storico risultato del pareggio di bilancio nel 2015 fino ad arrivare alla riduzione del debito commerciale, dei tempi di pagamento e alla riforma dell’amministrazione. L’altro grande ambito d’intervento ha riguardato i servizi, e in particolare la sanità.

1 miliardo e 407milioni su 4 grandi fonti di finanziamento, il più grande intervento sulle opere pubbliche nel Lazio negli ultimi 20 anni: e sono possibili grazie al fondo di sviluppo e coesione, i finanziamenti sull’edilizia sanitaria ex art. 20, le risorse del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a cui vanno aggiunte risorse già stanziate da rfi, i fondi regionali.

La rete viaria. Va avanti lo sforzo che abbiamo avviato per rendere le strade della nostra regione e dei comuni più efficienti e più sicure: in tre anni abbiamo già investito circa 100milioni di euro. Gli interventi saranno gestiti dalla società regionale Astral. Con il fondo di sviluppo e coesione e con fondi regionali, per un totale di 42mln di investimenti, faremo partire 96 interventi in tutte le province. Quasi cento nuovi cantieri, che daranno lavoro a tante imprese e che miglioreranno la qualità delle nostre infrastrutture viarie. Opere in molti casi attese da anni, tra queste ricordo la messa in sicurezza di due tra le strade più pericolose d’Italia: la Pontina (sr148) e la Nettunense (sr207).

Il potenziamento della rete ferroviaria. Anche qui, non partiamo da zero: grazie alla collaborazione con ferrovie, abbiamo già rinnovato oltre l’80% del materiale rotabile del Lazio; ridotto i tempi di attesa; aumentato i posti nelle ore di punta; abbattuto i ritardi; effettuato importanti interventi per migliorare la rete. con risorse già stanziate da rfi, si interviene su tre grandi obbiettivi:

  • il primo obiettivo è il potenziamento tecnologico della rete, su cui investiamo 367 mln; il secondo è l’intervento per rimettere a nuovo e migliorare 81 stazioni all’interno del piano nazionale 500 stazioni. Tra queste ci sono anche snodi importanti come Colleferro, Cassino e l’implementazione di informazione al pubblico.
  • il secondo obiettivo è il potenziamento della rete del ferro, con alcuni importanti interventi:  sull’area dei Castelli, con un piano che prevede nuovi posti di incrocio e interventi sulle stazioni sulle linee Ciampino – Albano Laziale- Frascati – Velletri con l’obiettivo di incrementare la frequenza del servizio; con il raddoppio sulla tratta Campoleone-Aprilia; il raddoppio tra Lunghezza e Guidonia, che consentirà rendere più frequenti i treni sulla fl2.
  • il terzo obiettivo è la progettazione per la chiusura dell’anello ferroviario a Roma e per il raddoppio del tratto tra Cesano e Bracciano (Vigna di Valle) sulla linea Roma-Viterbo: una serie di grandi opere strategiche per il Lazio e per il Paese. Opere attese in qualche caso da decenni, che verranno finanziate grazie alle risorse del fondo di sviluppo e coesione, a risorse del ministero delle infrastrutture e trasporti e con risorse già stanziate da rfi e fondi regionali.

Un totale di 950 milioni di investimenti su grandi infrastrutture:

  • la Orte-Civitavecchia, un totale di 577 milioni di investimenti per il completamento delle due tratte mancanti: Cinelli-Monteromano e Monteromano-Tarquinia e su cui c’è stata una piena sintonia con il Governo. Si tratta infatti di un asse strategico per il Lazio, ma anche per il Paese: per lo sviluppo del porto di Civitavecchia; il collegamento con gli stabilimenti Fiat di cassino; per il valore strategico per il rilancio dell’area industriale di Terni.
  • la Roma-Lido, 180 milioni per trasformarla in servizio metropolitano. Utilizzeremo queste risorse per l’ammodernamento della linea e delle stazioni.
  • la Roma-Viterbo, 154 milioni per questa ferrovia ex concessa, che attraversa tutti i quartieri di roma nord e che versa in condizioni di gravissimo ritardo infrastrutturale, ad esempio per quanto riguarda il collegamento al centro di Roma con il centro rai Saxa Rubra, campi sportivi di Acqua Acetosa, Parioli.
  • la Metro C, 138mln per portare a termine i cantieri.
  • il Nodo Pigneto, con 39mln che si aggiungono ai 39 già finanziati da Rfi: una grande innovazione per realizzare un nodo di scambio tra Metro C e le ferrovie regionali FL4/FL6. Opere che si aggiungono ad altri interventi strategici come la Roma-Latina, finanziata dal Cipe, o la Monti Lepini.

Un grande piano per la cura delle acque e dell’ambiente per garantire il diritto a un bene essenziale come l’acqua a tantissimi cittadini. In particolare sono previsti 5 importanti interventi, per un totale di 66,3mln: gli investimenti sui dissalatori, per rendere autonome sull’acqua potabile le isole di Ponza e Ventotene, con un intervento di 22,8mln; il completamento delle opere per eliminare l’arsenico e rendere potabili e sicure le acque nei comuni del viterbese, con 16mln; l’intervento di bonifica della Valle del Sacco, che rappresenta una vera e propria tragedia ambientale del Lazio, con 16,5mln; opere di depurazione delle acque di Civita Castellana e Fiumaretta a Civitavecchia, per un totale 9,6mln; risanamento idrico-ambientale di ardea, 1,4mln.

Un nuovo impulso all’obiettivo di migliorare la sanità del Lazio, che è la sanità dove si forma il 30% dei medici italiani. avanti quindi con il progetto di ricostruzione avviato in questi tre anni. Stiamo creando nel Lazio, anche grazie all’interlocuzione positiva con il governo e con il ministro Lorenzin, una nuova rete di cure territoriali e ospedali più moderni e più sicuri. Su questo fronte, avevamo a disposizione una grande risorsa – quella dei fondi ex articolo 20 – rimasta per anni sottoutlilizzata per quasi vent’anni: nell’utilizzo di queste risorse, il Lazio era in fortissimo ritardo: basti pensare che solo l’anno scorso, prima dello sblocco che annunciamo oggi, il Lazio arrivava al 51% dell’utilizzo.

  • 264  mln di euro, con cui effettueremo 87 interventi sulla nuova rete territoriale di cure e assistenza e sugli ospedali del Lazio. La prossima settimana presenteremo il piano con il ministro Lorenzin, ma posso già annunciare alcuni grandi obiettivi: la ristrutturazione di tutti i reparti maternità del Lazio; il rifacimento dell’intera rete dei consultori; i lavori al Policlinico Umberto I; il nuovo ospedale dei Castelli; le case della salute. Abbiamo avuto un grande banco di prova con il Giubileo, sui 34mln per la ristrutturazione di 12 pronto soccorso della Capitale.

I grandi interventi strategici, anche questi previsti dalla programmazione unitaria regionale. opere pubbliche che miglioreranno radicalmente il lazio e lo renderanno più tecnologico, più sicuro, più competitivo, più bello: sull’obiettivo dello sviluppo di una rete sociosanitaria territoriale abbiamo a disposizione 21 milioni per le case della salute; un investimento di 196 milioni per la lotta al rischio idrogeologico; sull’obiettivo prioritario di portare la banda ultralarga in tutti i comuni del Lazio, abbiamo 190 milioni, proseguiremo sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici (59mln), uno dei grandi successi di questi tre anni (già realizzati 155 interventi in scuole, asili, palestre comunali:

  • le risorse competitività e sostenibilità ambientale, possiamo contare su 50mln per le aree ecologicamente attrezzate
  • un grande investimento sulla mobilità sostenibile per l’area metropolitana di Roma: 151mln di euro, con cui acquisteremo nuovi bus elettrici e a metano, potenzieremo le tecnologie per la mobilità urbana, rafforzeremo la rete dei nodi di scambio.
  • il grande investimento da 156mln sul patrimonio culturale: una grande operazione per rendere più belli e più fruibili i beni culturali del Lazio. Alle risorse frutto dell’intesa con il Governo (1 miliardo e 295 milioni), possiamo quindi aggiungere ulteriori 823 milioni di euro di opere pubbliche pronte a partire.

In totale, il Lazio ha a disposizione oltre 2 miliardi e 100 milioni di euro su infrastrutture e opere pubbliche che cambieranno profondamente il volto della nostra regione, rendendola più forte e dando una nuova, fondamentale spinta al cambiamento. un piano che dobbiamo realizzare nei tempi più brevi possibile: lo stesso spirito di collaborazione che ci ha portato allo sblocco delle risorse ci consentirà di garantire tempi rapidi e certi di attuazione del piano.

 

 


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