16 gennaio 2015 Mai più opere incompiute: ecco il nostro modello Investiamo 779 milioni di euro per il completamento o l’avanzamento delle principali opere infrastrutturali e ambientali. E entro la fine del 2015 risistemiamo le strade di 150 comuni del Lazio

Nel Lazio c’è il maggior numero di opere incompiute che in tutte le altre regioni d’Italia: 82 su un totale nazionale di 693. Il censimento delle opere incompiute è stato avviato dal ministero dei trasporti e delle infrastrutture, ma deve ancora essere ultimato.

Gli investimenti nel nuovo bilancio. per il completamento o l’avanzamento delle principali opere infrastrutturali e ambientali investiamo in totale 779 milioni di euro in totale. In molti casi si tratta di opere già avviate sui territori, lo faremo anche definanziando le opere pubbliche mai partite.

Ecco alcune delle principali opere che completiamo e finanziamo: il collegamento viario Orte‐Civitavecchia, con 30 milioni di euro, la Metro C di Roma, con 170,4 milioni, il raddoppio della Ferrovia Roma‐Viterbo, la tratta Campoleone‐Aprilia, con 68,5 milioni, il completamento della Tangenziale dei Castelli, con 13,3 milioni, e gli impianti di risalita Terminillo, con 26,3 milioni.

Entro la fine del 2015 risistemiamo le strade di 150 comuni del Lazio. Anche se le maglie del bilancio sono molto strette non rinunciamo a investire anche sulla sicurezza stradale dei territori. Abbiamo cominciato a maggio scorso, quando abbiamo investito 26 milioni di euro per mettere in sicurezza le strade della regione. Di questi, 4 milioni  sono già stati spesi e gli altri 21 saranno spesi nei prossimi 5 mesi per garantire tutti gli interventi in programma. Tra le altre cose abbiamo investito in Astral altri 10 milioni di euro per la riqualificazione infrastrutturale di 57 comuni del lazio. I lavori saranno appaltati tutti entro il mese prossimo.

Una norma virtuosa che consentirà di definanziare le opere pubbliche. L’abbiamo inserita all’interno della legge di stabilità regionale del 2015 e ci consentirà di definanziare le opere pubbliche, interamente coperte da finanziamenti regionali, mai avviate a distanza di tre anni dalla concessione del finanziamento. Così potremo liberare risorse importanti che oggi sono bloccate su opere che esistono solo sulla carta, e  sostenere nuovi investimenti in opere pubbliche strategiche per il territorio.

Un nuovo modo di lavorare con efficienza e trasparenza. grazie al lavoro di rinnovamento che stiamo realizzando abbiamo portato anche in questo settore una grande rivoluzione che ora comincia a dare dei frutti positivi. Il nostro obiettivo è garantire ai cittadini di tutto il Lazio una mobilità sana.

Ecco come abbiamo abbiamo rivoluzionato Astral, l’Azienda Strade Lazio:

Più trasparenza: abbiamo attivato sul sito di Astral un sistema che garantisce la massima trasparenza sui lavori: chiunque, ad esempio, ha potuto verificare giorno per giorno lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo ponte che abbiamo ripristinato in pochi mesi sulla Flaminia. Il sito del progetto ha avuto 4.000 accessi.

Bilancio in attivo: quando siamo arrivati, Astral aveva debiti per 90mln. Li abbiamo azzerati e il bilancio 2014 chiude in attivo.

Pagamenti a 60 giorni: l’azienda pagava le imprese dopo 4 anni. In pochi mesi, grazie al risanamento dell’azienda, siamo riuscire a portare a 69 giorni i tempi di pagamento alle imprese.

 


Tag: Blog
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