21 aprile 2015 20 milioni per finanziare progetti di ricerca pubblica e privata Bioscienze, aerospazio, energie rinnovabili e cultura i settori strategici privilegiati. 18 i progetti finanziati, 324 le nuove figure che saranno impegnate per due anni

Fin da quando siamo arrivati non abbiamo mai dimenticato che il Lazio è una delle regioni a più alto contenuto di ricerca e università e che questo rapporto, per troppo tempo, è stato lasciato ai margini della programmazione. Oggi invece abbiamo dato un primo grande segnale: i primi bandi che finanzieranno ricercatori e produrranno lavoro creando un sistema più forte e competitivo.

20 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca presentati da Università e Centri di ricercaSul totale delle risorse:

10 milioni di euro alle Università statali e agli enti pubblici di ricerca, per una copertura al 100% dei progetti e un finanziamento massimo di 1,5 milioni di euro;

4 milioni di euro ai centri di ricerca privati,  per progetti finanziati fino al 50% con una soglia massima di 500mila euro, minima di 100mila euro;

6 milioni di euro  a Dipartimenti, Istituti e Strutture di ricerca delle Università statali e degli Enti pubblici di ricerca.

Un grande successo per questa iniziativa. In pochi mesi sono arrivati 190 progetti da otto Università statali del Lazio, 15 Enti di ricerca pubblica, 18 centri di Ricerca privati e 149 dipartimenti, istituti e strutture di ricerca delle Università statali e degli Enti pubblici di ricerca.

Bioscienze, aerospazio, energie rinnovabili e cultura. Questi i settori strategici privilegiati dal bando. Tra le altre cose sono previsti premi per i progetti che rivolti all’assunzione di nuovo personale e alla cooperazione scientifica nazionale e internazionale.

18 i progetti finanziati, 324 le nuove figure impiegate. I nuovi progetti vedranno al lavoro 159 persone tra scienziati e ricercatori già strutturati e prevedono 165 nuove assunzioni tra ricercatori a tempo determinato, assegnisti e tecnici. In tutto saranno quindi 324 le nuove figure impegnate per due anni nei progetti scientifici promossi dalla Regione.

Prima dell’estate la Regione Lazio metterà a bando altri 2 milioni di euro per finanziare l’eccellenza scientifica rappresentata dai gruppi di ricerca che operano nel territorio.

Tra le proposte per le selezioni riservate a Università e organismi di ricerca sono risultati vincitori:

Per la sezione Università statali ed Enti pubblici di ricerca: Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale, Enea, Cnr, Università degli studi di Tor Vergata, Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani, Università degli studi Roma Tre, Museo storico della Fisica e centro di studi e ricerche Enrico Fermi, Istituto Superiore di Sanità.

Per la sezione Centri di ricerca privata: Università Campus Biomedico di Roma, Consorzio Matris, Consorzio Radiolabs, Fondazione EBRI “Rita levi Montalcini”, Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Fondazione Santa Lucia, Consorzio Hypatia, Fondazione GIMEMA, Fondazione Bietti.

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Continuiamo così perché la nuova programmazione europea ci ha visti arrivare tra le prime 10 regioni e quindi ci sono altri 110 milioni di euro da spendere per continuare con questo modello di sviluppo.

 

 

 


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