23 giugno 2017 Tumore al seno: oltre 13 mln per macchinari e attrezzature all’avanguardia Oggi una bella giornata insieme ai volontari della sanità, che sono per noi una risorsa straordinaria. E al via il più importante investimento per ammodernare le tecnologie per la prevenzione nei centri di screening e nei consultori. Stiamo costruendo un nuovo modello di sanità. pezzo dopo pezzo, lo stiamo realizzando, anche grazie al vostro preziosissimo lavoro

Di fronte a una malattia come il tumore al seno dobbiamo fare tutto quello che possiamo: per assistere al meglio le pazienti, per garantire a tutte le migliori cure, e anche per rendere il più possibile ‘umano’ il percorso di cura verso la guarigione. Lo stiamo facendo in tanti modi: potenziando la prevenzione, con gli screening estesi ai 74 anni di età, sostenendo il mondo straordinario del volontariato, che svolge una funzione importantissima al fianco delle pazienti. E ora un altro passo avanti.

Investiamo oltre 13 milioni per nuovi macchinari e attrezzature all’avanguardia nei centri screening e nei consultori. Si tratta del più importante investimento per ammodernare le tecnologie per la prevenzione nei centri di screening e nei consultori: mammografi, ecografi e tanto altro.

Oggi ho annunciato questa bella novità insieme ai volontari che assistono le pazienti, sono una risorsa straordinaria per la sanità e svolgono un lavoro  fondamentale soprattutto per una regione come il Lazio, che ha dovuto far fronte in questi anni a una carenza di personale a causa del blocco del turnover.  La grande risorsa del volontariato sarà per noi ancora fondamentale anche adesso, quando la stagione del blocco delle assunzioni è ormai alle spalle.

La presenza dei volontari ha un ruolo sempre più strategico:

  • l’umanizzazione delle cure è uno dei grandi obiettivi che dobbiamo darci, e la relazione con il malato diventa decisiva anche nei percorsi di cura e guarigione.
  • un anello fondamentale forte nel rapporto tra sistema sanitario e cittadino. Questo vale in tutti i settori della sanità, ma ha ancora più forza quando si affrontano patologie importanti come il tumore al seno, dove la Regione Lazio ha messo a punto un metodo di lavoro, basato sulla collaborazione, sulla multidisciplinarietà e sulla presa in carico della paziente.
  • siamo stati tra i primi ad avviare il modello organizzativo di breast unit per assicurare la multidisciplinarietà dell’assistenza in una patologia così delicata.  In particolare abbiamo costruito un percorso con: 15 centri di senologia/breast unit (di cui 11 nell’area metropolitana di Roma e 1 per ciascuna provincia), 39 centri di screening e 36 strutture di diagnostica clinica.
  • investimenti in prevenzione con i programmi di screening. In particolare lo screening senologico è esteso fino ai 74 anni. abbiamo allargato la platea delle donne che potranno accedervi. abbiamo avviato percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali che potenziano la prevenzione, la presenza sul territorio, riducono il tasso di ospedalizzazione e aumentano il grado di appropriatezza delle cure.

Tag: Blog
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