3 ottobre 2016 L’alberghiero di Amatrice ha trovato casa a Rieti, inizio lezioni regolare Quando la mattina di quel terribile 24 agosto sono arrivato ad Amatrice erano evidenti due cose: che non avremmo mai potuto dimenticare quella tragedia e che c'era la voglia di ripartire e di ricostruire la vita. Quella di oggi è una bella notizia perché tanti ragazzi potranno continuare a studiare, siamo riusciti a garantire il diritto al futuro alle persone coinvolte nel terremoto

Da oggi l’istituto alberghiero di Amatrice ha trovato casa a Rieti, tanti ragazzi potranno continuare a studiare. Vogliamo garantire il diritto al futuro alle persone coinvolte nel terremoto. Quando la mattina di quel terribile 24 agosto sono arrivato ad Amatrice erano evidenti due cose: che non avremmo mai potuto dimenticare quella tragedia e che c’era la voglia di ripartire e di ricostruire la vita. Le istituzioni faranno tutto ciò che è possibile, ci saranno investimenti e solidarietà. È un mio impegno: non vi lasceremo mai soli.

Un bel segnale, in primo luogo, per le popolazioni colpite dal sisma: questa apertura significa che c’è una macchina che si è attivata da subito per fronteggiare l’emergenza, per aiutare i feriti, per garantire i soccorsi. Ma parallelamente, le istituzioni ad ogni livello, attraverso un confronto continuo con le persone, si sono mosse anche per ricostruire opportunità. Si è pensato all’emergenza, ma anche al futuro di queste comunità. Abbiamo fatto una corsa contro il tempo e ce l’abbiamo fatta. I ragazzi del centro di formazione di Amatrice, una delle eccellenze della nostra regione, oggi possono iniziare regolarmente l’anno scolastico.

Un messaggio importante per l’intero Paese. Se ce la facciamo qui, se facciamo ad andare oltre la distruzione del sisma e se facciamo ripartire Amatrice e le altre comunità colpite dal terremoto, forse possiamo anche ricostruire un po’ di fiducia in uno Stato che funziona, che coordinandosi nelle sue articolazioni, riesce a mettere al centro della sua azione i bisogni delle persone. In circa 20 giorni sono stati effettuati i necessari lavori di adeguamento nella struttura che ospiterà i ragazzi.

Il nostro impegno per garantire i diritti dopo il sisma. Sappiamo che c’è ancora tantissima strada da fare e che non sarà facile. Noi però, dopo la straordinarietà dell’emergenza, dovevamo garantire alle popolazioni e ai territori colpiti il rispetto dei diritti: quello alla salute; quello al lavoro; quello all’assistenza sociale.

Ripartire dalle scuole e dai giovani, come voi, è fondamentale. Da giovedì è attivo sui territori colpiti dal sisma un camper della regione che fornirà alle famiglie tutte le informazioni sui servizi attivati dalla regione a favore degli studenti. Tra i diritti, quello allo studio ha però un’importanza particolare, perché riguarda il futuro di quei territori.


Tag: Blog
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