16 ottobre 2011 Shoah: la marcia per non dimenticare E’ importante continuare a ricordare, per non arrendersi, per impedire che il rastrellamento dei nazisti al Ghetto di Roma il 16 ottobre 1943 sia una data che vive solo rinchiusa nei libri di storia

Un migliaio di persone ha partecipato alla marcia silenziosa in commemorazione del 68° anniversario della deportazione dei cittadini romani di religione ebraica partita dalla piazza di Santa Maria in Trastevere e conclusa al quartiere ebraico.

All’iniziativa, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Comunità ebraica di Roma domenica 16 ottobre ha partecipato anche Nicola.

Con questa marcia abbiamo voluto ricordare la dolorosa ferita inferta agli ebrei della citta’ di Roma. La Shoah, notte del terrore e dell’orrore dell’umanità non può essere dimenticata”, ha detto il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni. Per Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica di Roma la marcia è una iniziativa che “apre il cuore alla speranza. Roma, l’Italia e gli ebrei non hanno paura”.

E’ importante continuare a ricordare, a marciare, a non arrendersi, per impedire che il 16 ottobre sia una data che viva sola rinchiusa nei libri di storia. Ci vuole la memoria – ha sottolineato Nicola – Roma è una città che accoglie”.Per Andrea Riccardi della Comunità di Sant’Egidio, “ricordare il 16 ottobre, tanto dolore e tanto male, e’ una memoria viva che si rinnova ogni anno”.


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