9 novembre 2011 La settimana del bello e del buono Nel nostro territorio c’è un immenso patrimonio artistico, culturale e agroalimentare che spesso non viene valorizzato. Per questo alla Provincia abbiamo lanciato l’iniziativa ‘La settimana del bello e del buono’ con un percorso che affianca arte e sapori, perché per riaccendere i motori della nostra economia bisogna scommettere sui nostri prodotti, oltre che sulla nostra cultura

‘La settimana del bello e del buono’ sta per iniziare. È l’iniziativa promossa, dal 18 al 27 novembre, dalla Provincia di Roma, in collaborazione con Gambero Rosso, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio agroalimentare, artistico e culturale di Roma e provincia. ‘La settimana del bello e del buono’ coinvolgerà ristoranti, trattorie, ristorazione d’albergo, enoteche, wine bar e gastronomie, oltre ai luoghi dello shopping, in un percorso che attraverserà tutto il territorio della provincia di Roma.

Affianco all’immenso patrimonio culturale del territorio, l’iniziativa, con convenzioni e agevolazioni sulle tariffe su tutte le tappe del percorso, porterà alla scoperta dei luoghi di produzione delle eccellenze agroalimentari. Gli itinerari prevedono anche corsi di cucina e conoscenza dei vini del territorio presso la Città del Gusto di Roma e nei ristoranti di Roma e Provincia verranno proposti piatti e prodotti tipici sempre a tariffe agevolate.

“Vogliamo portare l’ attenzione di tutti sul bello e sul buono – ha spiegato Paolo Cucci, presidente di Gambero Rosso Holding – È un’iniziativa che guarda non solo all’Italia. Io sono sempre affascinato dalla sfida di far sì che un turista venga a Roma e ci resti almeno tre notti, anche perché una media di 2-2,5 giorni non basta per vedere Roma e Provincia. I turisti – ha aggiunto Cuccia – devono tornare anche per gustare le stagioni nel nostro Paese, che in alcune aree del mondo sono difficili da distinguere, come ad Hong Kong, ad esempio, dove il clima è più o meno lo stesso tutto l’ anno”.

“Vogliamo dare – ha detto Nicola – un segnale di ottimismo e di reazione in un momento di difficoltà. La ‘settimana del bello e del buono’ per me è come tirare un sasso in uno stagno per attirare l’attenzione, ma è anche un segnale e un messaggio culturale: un vecchio modello di sviluppo è finito, la scommessa è costruirne uno diverso, migliore, più competitivo e che parta dal valore aggiunto che è il sistema Italia. Questo richiede amore, cura, capacità di renderlo fruibile e una voglia di scommettere sulle nostre vocazioni produttive, oltre che culturali”.

Per il presidente di Coldiretti Roma, David Granieri, “di fronte ad un momento così instabile l’unica cosa vera e reale secondo noi è l’enogastronomia: abbiamo riscontri riconosciuti in tutto il mondo, ma non riusciamo ancora a trovare il meccanismo per autoriconoscerci”.


Tag: Blog
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