28 settembre 2015 Al San Giovanni un nuovo laboratorio per produrre farmaci contro i tumori Un vero e proprio salto di qualità per la vera difesa del diritto alla salute: il Lazio si dota di un laboratorio all'avanguardia rispetto ai parametri italiani. In questo modo si innalza incredibilmente la qualità, l'efficacia della cura e l'attenzione nei confronti del paziente. Completata anche la nuova area del servizio trasfusionale

Va avanti il nostro impegno per migliorare i servizi per i pazienti. Oggi è una bella giornata perché abbiamo aperto al San Giovanni due nuovi laboratori di ultima generazione che saranno una vera e propria avanguardia in Italia per il servizio di medicina trasfusionale e per le preparazioni antiblastiche e nutrizionali. Un vero e proprio salto di qualità per la vera difesa del diritto alla salute: il Lazio si dota di un laboratorio all’avanguardia rispetto ai parametri italiani.

Ecco tutte le informazioni sulle nuove strutture e i servizi che offrono

La nuova area del servizio di medicina trasfusionale, al quinto piano, si sviluppa su una superficie di 750ma e comprende sia il servizio di medicina trasfusionale e la nuova biobanca delle cellule staminali e terapie cellulari a servizio del Reparto di Ematologia. Con questo laboratorio unifichiamo tutte le strutture già esistenti al San Giovanni in unico posto. I lavori del nuovo servizio di medicina trasfusionale sono stati portati a termine in 70 giorni.

Il nuovo laboratorio per le preparazioni antiblastiche e nutrizionali si trova al piano terra, all’interno del Polo oncoematologico che abbiamo inaugurato a gennaio scorso e si estende su mq 200 e risponde a caratteristiche tecniche, strutturali e organizzative ben precise. È una grande innovazione: dopo la stagione commissariale, costruiamo un nuovo modello di difesa del diritto alla salute.

Farmaci ad personam pensati proprio sulle esigenze del singolo paziente. In questo modo si innalza incredibilmente la qualità, l’efficacia della cura e l’attenzione nei confronti del paziente e si produce solo ciò che occorre, quindi non si compra e poi si utilizza, e soprattutto si elimina il problema dello smaltimento dei rifiuti medici che hanno un costo alto.

Per noi raggiungere l’equilibrio di bilancio non vuole e non può significare la distruzione della sanità, ma dobbiamo far coincidere compatibilità finanziaria e qualità delle cure. Il San Giovanni, anche con il nuovo pronto soccorso, si candida ad essere un polo centrale di Roma e del Lazio.


Tag: Blog
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