26 gennaio 2015 L’ospedale di Civitavecchia rinasce con nuovi reparti, più personale e più servizi E' un esempio di come stiamo lavorando per ricostruire la sanità sul territorio. Lo facciamo in tanti modi: aumentando i posti letto, con nuovi servizi e più infrastrutture e macchinari innovativi e più medici. E poi creiamo eccellenze, come quella di pediatria

Un nuovo reparto per l’ospedale San Paolo di Civitavecchia. Lo scorso aprile avevamo aperto il reparto maschile di medicina generale, oggi inauguriamo quello femminile. In totale ci sono 44 posti letto in tutto il reparto, tra cui anche due camere per le malattie infettive e altri due letti di oncologia. Anche in questo caso, come la volta scorsa, i lavori si sono resi possibili grazie al contributo della Fondazione Cariciv che con un importo di 860 mila euro ha consentito la ristrutturazione dei locali e l’acquisto dei macchinari.

Nuovi servizi e più infrastrutture per questo ospedale. La rinascita del San Paolo ci dice che c’è una sanità che si sta ricostruendo nei territori, con un grande sforzo collettivo, che vede insieme amministrazioni, personale sanitario e privati che con generosità investono su beni comuni. In questo ospedale realizziamo 4 obiettivi della nostra nuova sanità:

+58 posti letto al San Paolo. Stiamo riequilibrando l’offerta di posti letto tra Roma e province e questo è uno dei quadranti in cui aumentiamo più l’offerta.

Due medici in più per pediatria. All’aumento dell’offerta sanitaria vogliamo far corrispondere anche un aumento del personale.  Per questo al reparto di pediatria del San Paolo arriveranno due medici in più. Stiamo ponendo le condizioni per superare la fase del blocco del turn over e ridare piena operatività alle strutture sanitarie del Lazio.

Un punto di riferimento per la rete perinatale. Basta con mille strutture che fanno tutto, in alcuni casi mettendo anche a rischio la sicurezza dei cittadini. Noi stiamo integrando i servizi sui territori in un’ottica di rete e potenziando gli hub di riferimento: come il punto nascita del San Paolo, integrato con l’ospedale di Tarquinia. A breve i lavori per la completa ristrutturazione del blocco parto.

Potenziamo le strutture e rinnoviamo i macchinari. Far rinascere la sanità significa anche puntare sul rinnovamento delle strutture sanitarie e su investimenti in nuovi macchinari. Anche in questo, il San Paolo rappresenta un esempio.

Ecco i lavori che stiamo portando avanti:

Blocco Sale Parto, con la creazione ex novo del nuovo Blocco Parto. Lo facciamo con un finanziamento regionale di 600mila euro a cui a breve si dovrebbe aggiungere la ristrutturazione completa del Reparto Ostetricia e Ginecologia, con un nuovo intervento della Fondazione CaRiCiv.

I nuovi ambulatori per l’intramoenia, i lavori sono quasi terminati e la consegna è prevista tra aprile e maggio. La ristrutturazione avverrà grazie a un finanziamento statale specifico sulle attività intramoenia di circa 1 milione e 200mila euro.

Servizio immunotrasfusionale. La ristrutturazione dell’ex rianimazione partirà a breve con un finanziamento statale di circa un milione e 200mila euro, da cui saranno ricavati anche i nuovi ambulatori del servizio di diabetologia.

La prima risonanza magnetica della Asl Rmf partirà in questo ospedale tra qualche mese. Ristrutturiamo completamente i locali che ospiteranno la nuova risonanza magnetica nucleare. I lavori sono sostenuti da un finanziamento regionale di circa 600.000 euro

La messa in sicurezza dell’ospedale contro gli incendi.  Con le scale d’emergenza esterne per Piano Antincendio e con la creazione ex novo di tre scale di emergenza per il Piano Antincendio con finanziamento regionale di circa 1 milione di euro.

È la testimonianza di una nuova stagione che si è aperta nel Lazio. Abbiamo chiuso quella dei tagli, che hanno penalizzato soprattutto i territori fuori dal Comune di Roma, e stiamo riequilibrando l’offerta di sanità dove era più carente. Io mi impegno a raggiungere entro  dicembre  l’uscita dal disavanzo c’è un programma serrato che lo impone. Siamo vicini a questo obiettivo e ci arriveremo non distruggendo la sanità ma costruendo un nuovo sistema di cure.

 


Tag: Blog
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