27 gennaio 2015 Il Policlinico Umberto I rinasce: al via ai lavori dopo 17 anni di attesa Da 15 anni spendiamo circa 5 milioni all’anno per tamponare le emergenze dell’Umberto I: spesso queste risorse sono state investite fuori da un disegno strategico. Finalmente dopo 17 anni di attesa facciamo partire uno dei più importanti progetti di edilizia sanitaria in Italia, aumentiamo la sicurezza e il decoro

Con 66 mila ricoveri l’anno, di cui oltre seimla da altre regioni, il Policlinico Umberto I di Roma è un punto di riferimento al livello nazionale, in particolare nelle alte specializzazioni: dalla terapia intensiva pediatrica alle malattie rare e ai trapianti, solo per fare qualche esempio. Tra le altre cose c’è anche un altro dato molto importante: al Policlinico Umberto I si forma il 30% dei medici italiani.

Una svolta per l’Umberto I. Finalmente dopo 17 anni di attesa facciamo partire uno dei più importanti progetti di edilizia sanitaria in Italia: un investimento da 220 milioni di euro complessivi, a cui la Regione contribuisce con circa 89 milioni. Tutto questo è possibile  grazie a un nuovo modo di lavorare che stiamo applicando a tutti i settori: mai più opere nel cassetto, ma progetti concreti, fattibili, tracciabili in ogni fase.

Risparmiamo programmando gli interventi. Da 15 anni spendiamo circa 5 milioni all’anno per tamponare le emergenze dell’Umberto I. Fino ad oggi abbiamo speso 75 milioni, spesso queste risorse sono state investite fuori da un disegno strategico ma solo con l’obiettivo di fronteggiare  le diverse emergenze. Pianificare, appunto, significa anche risparmiare: infatti ammortizzeremo l’investimento che facciamo oggi con il risparmio sulle emergenze dei prossimi anni.

Più sicurezza e più decoro: l’Umberto I, che è una struttura storica, ha un bisogno urgente di essere ristrutturato secondo i moderni criteri di sicurezza. L’accelerazione che abbiamo impresso nasce proprio da questa consapevolezza. La ristrutturazione dell’Umberto I fa parte di una grande operazione di edilizia sanitaria che abbiamo lanciato nel Lazio: basta con lo scandalo di servizi medici d’eccellenza che vengono effettuati in infrastrutture fatiscenti.

L’Umberto I al centro della nuova rete sanitaria. Non partiamo da zero, stiamo portando avanti un percorso che è iniziato già lo scorso anno, quando abbiamo inaugurato il nuovo reparto di Oncologia Pediatrica; quello di Odontoiatria, la clinica odontoiatrica pubblica più grande d’Italia, e la nuova Unità Operativa Gestione Infermieristica, con 18 posti letto.

I lavori che porteremo avanti riguardano:

Le aree funzionali,  che saranno rese più omogenee attraverso il riordino delle diverse funzioni

Il riordino degli accessi all’area del Policlinico, con la separazione delle tipologie di mezzi per i diversi accessi: sanitari, civili/visitatori, fornitori.

I collegamenti tra le varie aree e strutture, con il completamento della ristrutturazione dei percorsi ipogei e il ripristino completamento di quelli epigei. Tutto questo a totale garanzia del trasporto dei pazienti solo e sempre in area protetta.

I percorsi interni agli edifici. la nuova distribuzione permetterà di ottenere una netta  separazione delle zone destinate alla cura e alla degenza da quelle destinate ai servizi e agli accessi dall’esterno. In questo modo si limitano anche i rischi da infezioni e contaminazioni.

La razionalizzazione e la messa a norma degli impianti generali dalla distribuzione dell’energia elettrica alla quella idrica, dalla distribuzione del freddo e del caldo alla rete fognaria.

Il miglioramento sismico degli edifici oggetto di intervento.

La realizzazione di un nuovo DEA, cioè di un dipartimento di emergenza e accettazione, ad vocazione altamente tecnologica.

Un blocco centralizzato di camere operatorie, la cui realizzazione consentirà  di gestire meglio le risorse più rilevanti dell’ospedale.

La riattivazione della camera mortuaria, che da anni è relegata fuori dall’area ospedaliera.

La realizzazione della nuova farmacia aziendale e della radiologia centralizzata.

La messa a norma degli edifici che sono stati  oggetto di prescrizioni da parte dei Vigli del fuoco di Roma.

Valorizziamo al massimo le potenzialità di questo ospedale.  Lo stiamo facendo anche grazie alla creazione di una rete di servizi sul territorio che  alleggerisca i centri di alta specializzazione dal peso di ricoveri inappropriati. E poi lo facciamo anche con la stabilizzazione del personale, perché  uscire dal commissariamento significa sbloccare il turn over e quindi restituire alla sanità la certezza di personale medico e infermieristico adeguato.

Le difficoltà sono tante ma quella che stiamo portando avanti è una piccola grande rivoluzione che farà sentire i suoi effetti e che va di pari passo con la costruzione di un nuovo modello di sanità per la nostra Regione, con al centro i pazienti e i loro diritti. I lavori al Policlinico sono un tassello di questa visione che  non è un racconto ma la realtà .  Non ci fermiamo ma andiamo avanti.


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet
buy AAA Replica Watches rolex watches datejust tag heuer replica