18 febbraio 2014 I nostri progetti per aiutare chi cerca lavoro Tutti, ma in particolare le fasce sociali più deboli, i giovani e le donne hanno risentito degli effetti di questa crisi economica. Vogliamo partire da loro, per tornare a cambiare, a crescere e a creare nuove opportunità

Stiamo dando risposte concrete e operative contro la crisi, con nuove risorse e nuovi strumenti per chi cerca lavoro. In questi anni ci si è concentrati troppo sull’assistenza alla disoccupazione che è sacrosanta. Sostenere chi ha perso il lavoro è importante, ma è solo una parte della risposta che dobbiamo dare.

Questi i nostri progetti per aiutare chi cerca lavoro.

Piu’ opportunità per i giovani. Un’esperienza unica in Italia, nata dallo sviluppo del progetto europeo ‘Garanzia Giovani’, con un investimento di circa 140 milioni di euro, grazie alla quale i giovani tra i 15 e i 24 anni che escono dalla scuola o dall’università potranno ricevere, entro 4 mesi dalla presa in carico da parte dei centri per l’impiego, un percorso di accompagnamento attivo nel mondo del lavoro, o attraverso un’offerta di lavoro adeguata alle loro capacità, o attraverso un percorso di formazione mirato all’inserimento lavorativo.

Per le donne: conciliare i tempi di vita e di lavoro. Stiamo avviando una nuova strategia per permettere la conciliazione del lavoro con la vita quotidiana, con aiuti alle imprese che permettono alle donne, e alle mamme, una maggiore flessibilità organizzativa. Sosteniamo, in particolare, la nascita di nuove micro imprese femminili attraverso finanziamenti diretti e servizi di assistenza e tutoraggio personalizzati.

Tirocini, mai più gratis. Abbiamo stabilito che chi partecipa a un tirocinio formativo deve essere pagato, no al lavoro gratuito.  È stata definita un’indennità minima di partecipazione di 400 euro lordi mensili. Siamo, insieme alla Liguria, l’unica Regione ad aver approvato una delibera ad hoc sui tirocini per l’inserimento, la riabilitazione e l’inclusione sociale di persone svantaggiate, con deroghe particolari sia nella retribuzione che nella durata.

Piu’ vicini a chi perde il lavoro. Con il contratto di ricollocazione: un percorso di formazione personalizzato e sostegno per la ricerca di una nuova occupazione. Possono accedere a questo servizio i lavoratori disoccupati o inoccupati di ogni età.

Studiare e lavorare insieme è possibile. Chi ha tra i 18  e i 29 anni può acquisire  crediti formativi proprio attraverso il lavoro qualificato, questo potrà valere per laureandi, dottorandi e specializzandi all’interno del sistema dell’alta formazione.

Staffetta generazionale. I lavoratori che andranno in pensione entro tre anni possono scegliere di passare all’orario part time e diventare tutor di un giovane che poi potrà essere assunto, anche con un contratto di apprendistato.

Semplificazione e trasparenza. Riorganizziamo i centri per l’impiego, con l’innovazione aiutiamo chi sta cercando un lavoro.

Consulta dei lavoratori autonomi. dare una rappresentanza a chi non ce l’ha. Vogliamo dare voce a tutti i lavoratori, anche a chi fino ad oggi non ha avuto sedi di rappresentanza e di confronto con le istituzioni. Si tratta, nel Lazio, di più di 70 mila persone. Tutti devono avere il diritto di dire la loro sulle scelte che direttamente o indirettamente.


Tag: Blog
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