27 giugno 2016 Effetto Brexit, il Lazio si candida: “Pronti a ospitare le aziende in fuga” Siamo pronti a cogliere le aziende che delocalizzano, dobbiamo guardare a quello che accadrà in Inghilterra alle imprese e alle banche che vorranno andare via. Dobbiamo essere protagonisti di un cambiamento dell'Europa, che deve tornare ad essere l'Europa per i popoli europei. Un'Europa peraltro nata da noi, nell'isola di Ventotene

di Alessandra Paolini, La Repubblica, 26 giugno 2016

Cogli l’attimo, cogli il Brexit. Come? Intercettando chi fugge: società, imprese, investitori, multinazionali. Tutti quei soggetti capaci di creare ricchezza nel territorio, ma che in Gran Bretagna, dopo l’uscita dall’Unione Europea, non vorranno più stare. A Milano il neo sindaco Beppe Sala si è già “fiondato”. «Ho parlato con Renzi, la città può candidarsi come punto d’approdo per le quote di grandi aziende che lasciano l’Inghilterra».

A Roma è invece il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti a dirsi pronto nell’intercettare l’exodus. Cosi, il 9 luglio volerà a Londra per la Fiera internazionale dell’Aeronautica. Appuntamento già in calendario da tempo, ma che a due giorni dal referendum m cui i sudditi di sua Maestà si sono ritrovati novelli extracomunitari, ne cambia il sapore. In meglio, si spera. «Siamo pronti a cogliere le aziende che delocalizzano, dobbiamo guardare a quello che accadrà in Inghilterra alle imprese e alle banche che vorranno andare via», dice Zingaretti ribadendo però la necessità «di essere comunque protagonisti di un cambiamento dell’Europa, che deve tornare ad essere l’Europa per i popoli europei. Un’Europa peraltro nata da noi, nell’isola di Ventotene».

Digressioni storielle a parte, adesso però non c’è tempo da perdere. «Ci sono altre realtà europee molto competitive – avverte il Governatore – e negli anni passati abbiamo sofferto e pagato una fuga di grandi multinazionali e grandi istituti verso altre città italiane ed estere, ma l’uscita dall’Ue de! l Regno Unito cambierà molte cose». Così il 9 luglio si parte per London, per la grandissima vetrina dell’aeronautica, settore in cui la Capitale è piuttosto forte. Basti pensare a Finmeccanica. «Faremo incontri per capire cosa si può fare per rilanciare una vocazione internazionale della nostra città e della nostra regione, che è sempre appetibile – continua Zingaretti – Inoltre stiamo preparando uno studio sul tema dell’export, per capire i riflessi che avrà il cambio del rapporto sterlina-euro riguardo le quote di export verso questo paese». Il 30 giugno altro appuntamento quando verrà presentato il piano regionale per l’internazionalizzazione, dove spiega: «dovremo tenere conto di quanto avverrà sul tema dei mercati per sostenere l’export delle aziende laziali».


Tag: Blog
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