21 ottobre 2014 Fattura elettronica e pagamento dei debiti alle imprese. Il Lazio diventa esempio virtuoso Pagare le imprese in 60 giorni invece che in un anno: questo significa essere vicini al tessuto imprenditoriale del Lazio, dare un nuovo slancio all'economia e cancellare anni e anni di ritardi. L'assessore al Bilancio della Regione Lazio, Alessandra Sartore, lo spiega in questa intervista a la Repubblica

di Daniele Autieri, la Repubblica, 21 ottobre 2014

Un piccolo sollievo al governo Renzi, impegnato a far tornare i conti della legge di Stabilità, arriva dal Lazio. Le entrate  tributarie su scala regionale sono infatti in miglioramento e con un trend in netta controtendenza rispetto a quello nazionale. Nei primi otto mesi del 2014, e rispetto allo stesso periodo del 2013, lo Stato ha incassato nel Lazio il 7,53% in più di Iva e l’1,13% in più di Irpef. Guardando ai risultati  della media italiana, secondo quanto indicato dalla Sogei, l’andamento degli incassi Iva si ferma al 32% mentre quello dell’Irpef rimane ancora in territorio negativo a 0,8%.

Il dato è significativo perché per la prima volta risulta evidente il nesso di causa-effetto tra misure di stimoli all’economia e maggiori incassi fiscali da parte dell’Erario. Nel caso del Lazio, la Regione ha saputo sfruttare con efficacia il cosiddetto DL 35, ossia il decreto legge governativo che riconosce agli enti locali la possibilità di accedere a fondi pubblici, in qualità di prestito, per il pagamento dei debiti contratti nei confronti delle imprese.

L’adesione allo strumento ha messo in atto un circolo virtuoso che oggi presenta i suoi effetti: la Regione ha pagato migliaia di imprese e queste, registrando nuova liquidità e nuovi utili nei bilanci aziendali, anno restituito parte dei guadagni allo Stato sotto forma di Iva e di Irpef.

Aver pagato i debiti pregressi grazie al DL 35 – commenta l’assessore al Bilancio della Regione, Alessandra Sartore – ha dato un importante stimolo al gettito fiscale e questi dati lo confermano. L’aumento delle entrate Irpef, in particolare, ci fa capire che c’è stata da parte delle imprese anche una maggiore predisposizione alla salvaguardia occupazionale”.

Poi l’assessore torna a commentare l’effetto del pagamento dei debiti pregressi.

“L’aver dimezzato i tempi di attesa – spiega – ha dato sicuramente una boccata di ossigeno al tessuto imprenditoriale, soffocato da annidi ritardi, e una maggiore propensione all’adempimento degli oneri fiscali e previdenziali”.

E infatti, oltre all’aumento delle entrate fiscali, gli effetti dell’adesione al decreto legge 35 si sono visti soprattutto nell’abbattimento dei ritardi accumulati dalla Regione. Nel settore sanitario si è passati dalla media di 253 giorni registrata nel giugno scorso a una media attuale di appena 60 giorni.
Nell’ambito non sanitario, prima del DL 35 il ritardo medio per saldare le fatture poteva arrivare fino a tre anni. Anche in questo caso i tempi sono stati più che dimezzati e i pagamenti vengono ormai effettuati in un tempo inferiore a un anno. Per rendere ancora più efficace questo strumento il Lazio è stata la prima regione italiana ad adottare la fatturazione elettronica, entrata in vigore nel luglio scorso anticipando di otto mesi l’applicazione della norma nazionale. Grazie a questo, solo nel primo mese dalla sua adesione
la Regione è riuscita a pagare 135 milioni di euro di fatture accumulate per debiti commerciali.

Del resto, il decreto ha messo fieno in cascina e ha fornito quella liquidità di cui l’ente aveva disperato bisogno. Ha infatti raggiunto i 7,3 miliardi di euro la liquidità disponibile nelle casse della Regione. Di questi denari, 5,3 miliardi sono pagamenti già effettuati alle imprese e destinati all’estinzione di debiti pregressi. In questo modo, il debito commerciale dell’ente che nel 2013 era stato certificato dalla Corte dei Conti in 12 miliardi di euro, si è praticamente dimezzato.

Forte di questi risultati, il presidente Nicola Zingaretti vuole continuare a sfruttare al meglio le pportunità finanziarie messe a disposizione dallo Stato, aderendo all’altro decreto legge, il 44/2014, per l’estinzione dei debiti contratti fino al 31 dicembre 2013. Ad oggi, la Regione è infatti in attesa di stipulare i contratti con il ministero delle Finanze per ottenere nuove importanti iniezioni di denari: 798 milioni di euro per il settore non sanitario e 670 milioni per quello sanitario. Soldi che arriveranno presto e saranno subito dirottati nelle casse delle imprese.


Tag: Blog
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