7 febbraio 2014 Diritto allo studio: quello che abbiamo fatto e quello che stiamo facendo In meno di un anno abbiamo pagato tutte le borse di studio agli studenti, che le aspettavano da anni, in alcuni casi dal 2008. Quando siamo arrivati non c’era un centesimo ,in pochi mesi abbiamo destinato più di 70 milioni a Laziodisu, l’ente per il diritto allo studio che stiamo riformando per essere ancora più vicini ai nostri studenti

Abbiamo chiuso una pagina buia per il diritto allo studio nella nostra regione. Fino a qualche mese fa il diritto allo studio dei nostri studenti  non era garantito. I ragazzi aspettavano anni prima di ricevere il pagamento delle borse di studio e dei premi di laurea arretrati. Una cosa gravissima.

Nella Regione con la realtà scientifica più importante in Italia, fatta di 6 grandi atenei statali, 48 enti di ricerca, 6 parchi scientifici e 3 distretti tecnologici si è consumata per anni una vera e propria vergogna a danno degli studenti. Abbiamo deciso di intervenire subito.

Ecco quello che abbiamo fatto e che stiamo facendo.

Pagate tutte le borse di studio fino al 2013. In sette mesi, abbiamo saldato tutti i debiti con i nostri studenti, pagando tutte le borse di studio, incluse quelle del 2013.

Aumentato il numero delle borse di studio. Oltre ad aver pagato i contributi a chi aspettava da anni, nel corso del 2013 abbiamo erogato 1100 borse di studio in più, garantendo così il diritto allo studio anche a tanti altri studenti.

Più posti letto, mille nei prossimi tre anni. Quello degli alloggi, insieme al pagamento delle tasse, è un altro dei problemi che tanti studenti si trovano ad affrontare. Per questo stiamo ristrutturando gli studentati e presto metteremo a disposizione il 10% di posti letto in più. Così i nostri studenti potranno alloggiare in spazi più moderni e confortevoli. Stiamo studiando anche soluzioni innovative per trasformare i quartieri attorno alle università in dei campus. Vogliamo superare l’idea che gli studenti debbano svolgere solo all’interno degli studentati le attività parallele alle lezioni: dall’ alloggio all’uso di aule informatiche.

Nuove mense. Presto faremo una gara per affidamento di questi servizi.

Tanti benefici in pochi mesi. Sono oltre 31.000 studenti che in sette mesi hanno usufruito dei servizi e delle agevolazioni cui avevano diritto: dalle borse di studio ai posti letto, ai premi di laurea.

Riorganizzazione di Laziodisu. L’ente regionale per la promozione del diritto allo studio, non riceveva finanziamenti dal 2008: abbiamo trasferito subito 70 milioni. Chiudendo le cinque Adisu, che erano molto costose, abbiamo tagliato più di 35 poltrone. In questo modo risparmiamo e miglioriamo i servizi. Oggi c’è un commissario unico. Ci siamo messi al lavoro fin da subito per far funzionare meglio questo ente e renderlo più vicino alle esigenze degli studenti. Abbiamo ridotto sia il consiglio di amministrazione , che passa da 11 a 3 membri , che le direzioni amministrative: passano da 1 direttore generale e 5 direttori amministrativi a 1 solo direttore generale. Tra le altre cose abbiamo anche istituito un organismo di controllo e rappresentanza, così verificheremo che tutto funzioni sempre al meglio.

L’avevamo detto e lo stiamo facendo. Stiamo trasformando Laziodisu in una vera e propria Agenzia per la Conoscenza.  La nuova legge sul diritto allo studio che approveremo prevede anche la partecipazione degli studenti e delle università: così definiamo gli obiettivi  da raggiungere insieme a chi vive ogni giorno questa realtà. Siamo felici perché stiamo già vedendo i primi risultati del nostro lavoro.  Puntare sulla formazione e sulla conoscenza è importante, e continueremo a farlo sempre.


Tag: Blog
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