21 ottobre 2011 Le meraviglie della provincia in mostra Una bella iniziativa per far conoscere storia e bellezza e sapori del nostro territorio attraverso mostre, convegni, degustazioni e incontri, con al centro la mostra ‘22 gennaio 1944. Lo sbarco’. Riaccendere i motori dello sviluppo? Possiamo farlo solo grazie al nostro patrimonio

Storia, cultura, enogastronomia e arte per valorizzare il territorio.

Torna ‘La Provincia delle Meraviglie – Alla scoperta dei tesori nascosti‘, l’iniziativa promossa da Palazzo Valentini e giunta alla sua terza edizione. L’iniziativa centrale della manifestazione è la mostra ’22 gennaio 1944. Lo sbarco’, 300 foto inedite, mappe, filmati, documenti e manufatti che ripercorrono lo sbarco degli Alleati in Italia fino alla liberazione di Roma. L’esposizione sarà aperta fino al 27 novembre nel salone centrale del Vittoriano e avrà come corollario, a dicembre, il ‘Premio 4 giugno della Provincia di Roma’.

Dal 21 al 27 novembre ci sarà sempre al Vittoriano la mostra fotografica ‘I luoghi di Enea’, sulle aree archeologiche interessate dal passaggio dell’eroe virgiliano. Ci sarà anche ‘La settimana del bello e del buono’, a cura del Gambero Rosso, dal 18 al 27 novembre, che coinvolgerà ristoranti, trattorie, enoteche e wine bar in un percorso dedicato all’enogastronomia del territorio a tariffe agevolate.

Sempre il Vittoriano, infine, ospiterà l’esposizione ‘Ente comunale di consumo. 35 artisti si interrogano sulla memoria’, aperta dal 14 dicembre al 10 gennaio.

Non abbiamo petrolio, né miniere di diamante. Ma gusto, bellezza, tradizioni, storia, cultura e memoria. Questo è il patrimonio che fa parte del nostro territorio: lo vogliamo valorizzare per riaccendere i motori dello sviluppo, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo”, ha detto Nicola.

“Siamo un territorio ricchissimo di energie e di risorse – ha aggiunto- legate a quello che siamo, le bellezze storiche, architettoniche e museali, e a quello che produciamo, il bello e il gusto. ‘La Provincia delle meraviglie’ vuole valorizzare questa ricchezza e noi per il terzo anno consecutivo vogliamo fare questa scommessa che riscuote sempre l’ attenzione del pubblico”.

Con la mostra sullo sbarco, ha poi spiegato Nicola, “vogliamo rimettere al centro dell’ attenzione Anzio e Nettuno, perché la storia del mondo è cambiata anche grazie a quanto avvenne il 22 gennaio del 1944: per noi questo è un valore aggiunto. Spesso siamo immersi nella storia e non ce ne rendiamo conto. Un Paese senza memoria è fragile, malato”.


Tag: Blog
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