7 dicembre 2016 Il Lazio cambia: tasse diminuite e investimenti su sociale e servizi Nel 2015, per la prima volta, la Regione Lazio raggiunge l’obiettivo dell’equilibrio di bilancio. Un percorso di risanamento che va avanti in tanti modi: riducendo gli sprechi e spendendo meglio, si possono tenere in ordine i conti, si possono varare azioni di giustizia sociale, come il taglio di Irpef e della quota regionale ticket, e si aumentano i servizi per cittadini e imprese

Ieri la parifica del bilancio della Regione Lazio da parte della Corte dei Conti. Un risultato importante, perché conferma che la nostra è oggi un’amministrazione risanata. Ricordiamoci dove eravamo solo 4 anni fa: il dato da cui siamo partiti è quello di una Regione sull’orlo del default, avvitata come scriveva nel 2012 la stessa Corte dei Conti in una crisi di “insolvenza finanziaria da un decennio”nel 2012 il debito commerciale della Regione Lazio era 13,4mld ed eravamo agli ultimi posti per utilizzo dei fondi europei, ora invece abbiamo risalito la classifica.

Oggi quella stagione è alle spalle: nel 2015, per la prima volta, la Regione Lazio raggiunge l’obiettivo dell’equilibrio di bilancio. Un percorso di risanamento che va avanti in tanti modi:

  • il disavanzo sanitario va verso l’azzeramento: quando siamo arrivati, nel 2013, il disavanzo si attestava sui 669 milioni. Nel 2015 è sceso a 332 milioni E la stima per il 2016 è di un ulteriore dimezzamento: ci dovremmo attestare infatti, per l’anno in corso, a un disavanzo intorno ai 160 milioni di euro.
  • aggredito il mostro del debito commerciale è stato aggredito, grazie al pagamento di oltre 9,4 miliardi di euro di debiti pregressi. Non sono solo numeri, ma sono la fotografia di un grande sforzo di squadra, con cui abbiamo messo in sicurezza i conti, abbiamo pagato i debiti e nel frattempo ci siamo occupati concretamente di persone e imprese, dando nuovi servizi, cominciando a migliorare i livelli delle cure, dando nuove opportunità ai lavoratori e al tessuto imprenditoriale.
  • giustizia sociale, servizi e crescita. Gli obiettivi fondamentali di breve e medio termine disegnati nel bilancio previsionale 2017-2019 sono in armonia con le azioni strategiche che abbiamo portato avanti fin qui. Questo è un bilancio che ha un’anima e fa alcune scelte molto chiare. Al di là delle importanti politiche di settore,  vorrei quindi soffermarmi su 5 azioni strategiche.
  • giù le tasse. La prima è una scelta di giustizia sociale. in un momento di fragilità  delle famiglie e delle persone, abbiamo avvertito la responsabilità di fare un passo in più. Avevamo già escluso dalla maggiorazione dell’addizionale dell1,6% dell’addizionale Irpef prima 2 milioni e 350mila contribuenti (nel 2014 fino a 28 mila euro di reddito, nel 2015 esteso fino a 35mila), arrivando così all’80% dei contribuenti esentati. Avevamo inoltre previsto l’esclusione dalla maggiorazione i nuclei familiari numerosi (con tre o più figli a carico) e quelli con uno o più figli portatori di handicap.

Le novità per il 2017:

  • per i soggetti con redditi imponibili inferiori a 35.000 euro confermiamo l’esenzione dalla quota aggiuntiva Irpef
  • per i soggetti con reddito imponibile superiore a 35.000 euro, viene prevista una rimodulazione progressiva, in chiave riduttiva, secondo i diversi scaglioni di reddito: da 15.000-28.000 euro, si riduce dall’1,6%, da 28.000-55.000 euro, dall’1,6% all’1,2%, da 55.000 a 75.000 dall’1,6% all’1,3%
  • tagliamo 107mln di tasse regionali. Complessivamente, con le esenzioni varate nei due anni precedenti, lasciamo nelle tasche dei cittadini del lazio 323 milioni l’anno. A questi tagli, vanno aggiunti i 20mln l’anno che i cittadini del lazio non dovranno più pagare grazie al taglio della quota regionale sui ticket.

In particolare, ecco alcune delle azioni fondamentali:

  • 170 milioni sulle politiche sociali. Nel 2017 le politiche sociali della regione potranno contare su 170 milioni di euro tra risorse regionali e nazionali: 150 milioni per le fragilità, i servizi socio-assistenziali, la disabilità le Rsa e le dipendenze patologiche; 18,6 milioni copriranno gli interventi destinati a famiglia, minori e contrasti alla violenza; 2,8 milioni ai distretti territoriali per le misure di contrasto alle povertà estreme.
  • 264 mln sul piano edilizia sanitaria. Entra nel vivo la più grande azione di ammodernamento delle strutture della sanità regionale, con il piano da 264 milioni di risorse ex art 20 sbloccati dopo tanti anni, di cui oltre 13 mln di cofinanziamento da parte della regione. con queste risorse, avviamo alcune opere fondamentali: dai lavori al Policlinico Umberto I alla completa ristrutturazione della rete perinatale e di quella per la salute mentale.
  • Patto per il lazio: con il fondo sviluppo e coesione opere pubbliche per 836 mln. Nel bilancio, entra nel vivo anche il piano di opere pubbliche previsto dal patto con il Governo. Proprio la scorsa settimana è stata approvata la delibera Cipe che formalizza il patto. In particolare, con il fondo sviluppo e coesione, impieghiamo 836 mln di euro su interventi fondamentali per i cittadini e per le imprese, come: la superstrada Orte Civitavecchia; la ferrovia Roma-Viterbo; la ferrovia Roma –Lido; la bonifica della Valle del Sacco.
  • Più risorse per il Tpl. Un’altra delle grandi sfide su cui andiamo avanti è quella sul trasporto pubblico locale. Uno sforzo su cui stiamo concentrando risorse regionali, statali ed europee e che sta già portando risultati molto concreti per i cittadini: 82% materiale rotabile rinnovato; avviata la consegna dei 340 nuovi mezzi Cotral; 54 milioni per la mobilità di Roma; firmato nuovo contratto di servizi Trenitalia.

Nuovi risparmi su enti e società regionali. Ieri anche la Corte dei Conti ha riconosciuto l’efficacia della nostra azione di riduzione dei costi e degli sprechi per enti e società regionali. in tre anni abbiamo chiuso 15 enti e società regionali. Nel 2014 la regione spendeva 192mln per enti e società regionali. Siamo passati a 176 nel 2015, a 173 nel 2016.

Cambiare significa costruire. Riducendo gli sprechi e spendendo meglio, si possono tenere in ordine i conti, si possono varare azioni di giustizia sociale – come il taglio di Irpef e della quota regionale ticket – e si possono aumentare i servizi a cittadini e imprese.

 


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet
buy AAA Replica Watches rolex watches datejust tag heuer replica