6 marzo 2014 Violenza contro le donne: nel Lazio c’è la legge che garantisce diritti e servizi Nel 2013 sono state uccise in tutta Italia 128 donne. Un’atrocità che ha radici antiche e si basa su stereotipi, silenzi e omertà. Noi abbiamo deciso di fare la nostra parte per contrastare questo fenomeno atroce. Da oggi il Lazio ha una nuova legge per contrastare la violenza contro le donne

Troppe donne ogni giorno, di qualsiasi età e ceto sociale, subiscono maltrattamenti e soprusi. Quando decidono di chiedere aiuto, spesso, non trovano qualcuno che ascolti e che riesca a capire le loro difficoltà.

Noi vogliamo fare la nostra parte per dire basta a questa barbarie. Non ammettiamo scuse e, grazie a questa legge, possiamo affrontare un tema così difficile e complesso con nuovi strumenti.

E’ una vittoria di tutti. Di chi si oppone ogni giorno alla violenza, alle discriminazioni, all’intolleranza e a ogni forma di sopruso. Di chi crede nella parità di genere e di chi lotta per la difesa dei diritti

Che cosa significa in concreto?

Nuove case rifugio e semi-autonomia. Quando chiediamo a una donna, a una mamma, di fuggire dal compagno o marito violento dobbiamo ricordare che ha bisogno di un altro luogo in cui andare. Noi vogliamo diffondere su tutto il territorio regionale una rete organizzata di centri antiviolenza che possa accogliere queste donne.

Percorsi di reinserimento sociale e lavorativo per chi, pur avendo un reddito, ha bisogno di essere tutelata e di un posto sicuro in cui vivere.

Codice rosa nei pronto soccorso, ossia un’assistenza speciale per garantire la massima riservatezza. Grazie ad una collaborazione tra polizia, carabinieri, psicologi, interpreti e medici garantiamo professionalità e cure in spazi appositi e più riservati.

Corsi nelle scuole. È fondamentale investire e fare formazione sui più giovani. Per educare gli uomini di domani a rispettare le donne e a credere in una cultura paritaria dobbiamo iniziare ora, con percorsi di prevenzione e con campagne di sensibilizzazione.

Una cabina di regia per coordinare le attività di prefetture, questure, associazioni ed enti pubblici e privati. La violenza è un fenomeno  sommerso e taciuto, ma che riguarda diversi ambiti: legale, psicologico, culturale e sociale.

Progetti di recupero e rieducazione nelle carceri in collaborazione con psicologi e sociologi. È importante risalire all’origine della violenza e rieducare i maltrattanti perché non ricadano nella tentazione di ricommettere il crimine.

Osservatorio sulle pari opportunità e la violenza di genere per monitorare i dati, svolgere indagini ed elaborare progetti nel corso dei prossimi tre anni.

Grazie a questa legge, finanziamo con 1 milione di euro un programma che aiuti le vittime ad uscire dalla violenza, e a promuovere una cultura del rispetto dei diritti umani fondamentali e delle differenze tra uomini e donne.

Si tratta di un cambio culturale che deve avvenire con la collaborazione delle istituzioni, delle associazioni, delle scuole e di tutti i soggetti coinvolti nella lotta a questa grave piaga che ogni anno fa numerose vittime.

Foto di Teobonjour


Tag: Blog
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