7 gennaio 2015 Dopo 35 anni una nuova legge per l’infanzia Ci consentirà di assicurare a tutti servizi di maggiore qualità e anche di regolamentare in modo chiaro e preciso i servizi integrativi ai nidi che sono nati in questi anni senza essere inquadrati dalla normativa regionale

Supporteremo  queste novità con una nuova legge con cui sostituiremo quella attuale, che è del 1980. L’obiettivo è assicurare maggiore qualità e regolamentare anche i servizi integrativi ai nidi che sono nati in questi anni senza essere inquadrati dalla normativa regionale, e quindi spesso senza indicazioni sugli standard qualitativi da rispettare.

Ecco alcune delle novità principali previste dalla legge:

Il piano regolatore regionale. Servirà per programmare ogni tre anni l’intera rete dei servizi e garantire che gli investimenti regionali vengano effettuati sempre in maniera mirata rispetto ai bisogni delle famiglie e dei territori.

I servizi socioeducativi integrativi all’asilo nido, che introduciamo per la prima volta con i nidi familiari, gli spazi famiglia, le Tagesmutter.

La revisione dei requisiti strutturali e qualitativi dei servizi per garantire il benessere dei bambini: dagli spazi interni ed esterni destinati ai bambini alla mensa.

Regole certe sulle qualifiche professionali degli operatori, in particolare del personale educativo;

Un sistema trasparente di accreditamento dei servizi per permettere l’accesso al mercato pubblico dell’offerta e ai contributi pubblici, e supportare il progetto di ampliamento della rete finanziato con i fondi europei.


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