18 novembre 2011 L’Italia a colori a Palazzo Incontro Dai pescatori in barca su un Tevere quasi blu a Trinità dei Monti senza turisti. Una raccolta di immagini che raccontano la vita di Roma e dell’Italia dal 1861 agli anni Trenta, ma a colori. Insieme a tante altre iniziative è l’idea della Provincia per chiudere le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia

Ci sono i pescatori in barca su un Tevere quasi blu immortalati nel 1880, una donna con un foulard arancione che vende frutta davanti al Colosseo nel 1900, e sempre nello stesso anno uno scatto che mostra Trinità dei Monti senza turisti. Fotografie che raccontano la vita di Roma e dell’Italia dal 1861 agli anni Trenta, ma con una particolarità: i colori. E ‘Italia a colori 1861-1935’ è il titolo della mostra inaugurata a Palazzo Incontro.

Parte del progetto Storia e memoria e organizzata da Civita, la mostra conta 140 immagini, di cui molte inedite in Italia, tutte a colori e provenienti da collezioni private e da archivi tedeschi, francesi, austriaci e americani. ‘Storia nella storia’, l’esposizione racconta anche le diverse tecniche che si sono susseguite per la colorazione delle immagini.

Dalla prima fotografia in tricromia esposta a Londra proprio nel 1861, ha ricordato Schultz, a quelle scattate dopo il 1904, quando i fratelli Lumiere brevettano la prima placca ‘autochrome’. Due i piani dello spazio Fandango che ospitano gli scatti, con un primo livello caratterizzato dalla tecnica della retroilluminazione delle foto per ricostruire il modo di osservare le fotografie tipico di quei tempi.

Roma, ma non solo. Grazie alle fotografie e’ possibile osservare la quotidianità di tutti gli italiani, anche quelli emigrati negli Stati Uniti. Ecco allora che accanto alle fotografie della battaglia dell’Isonzo e dei bambini in costume al mare di Venezia nel 1928, si può scoprire anche com’era Little Italy intorno al 1900, così come i volti dei ragazzi italiani davanti alle scuole di New York.

“Una mostra che cattura delle immagini di un Paese che non c’è più – ha detto Nicola – l’Italia era molto diversa allora, anche se c’erano già differenze tra nord e sud, ma si è fatto uno sforzo per andare avanti insieme. Si tratta di una proposta culturale che nasce dalla passione per la ricerca delle cose particolari”.

Un’iniziativa, quella dell’Italia a colori, che resterà aperta fino all’8 gennaio 2012 e che si inserisce nell’ ambito delle iniziative della Provincia per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

“Chiuderemo le celebrazioni per i 150 anni – ha aggiunto Nicola – con l’apertura all’inizio del 2012 di un Palazzo della Storia e della memoria a viale Manzoni che conterrà diverse iniziative culturali”.

“Già da mesi centinaia di ragazze e ragazzi delle scuole di Roma stanno facendo interviste agli anziani del nostro territorio, di Roma e provincia, e molte si intrecciano con la storia della nostra città e della nostra provincia. E’ un bellissimo regalo – ha concluso Nicola – che vogliamo fare a Roma e all’Italia per chiudere le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità”.


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