19 ottobre 2011 Cortei: inutile l’ordinanza di Alemanno

La Repubblica 19 ottobre | di GIOVANNA VITALE

BOCCIA Alemanno ma promuove Maroni. «Voglio fare un appello al sindaco: ritiri l’ordinanza che vieta i cortei in centro. Oltre a essere inutile, è ingiusta e dannosa: parla alla pancia dei romani senza risolvere il problema. Mentre è molto più convincente la risposta di Maroni basata sulla prevenzione».

A sorpresa Nicola Zingaretti, l’uomo su cui il centrosinistra punta per riprendersi il Campidoglio, interviene per censurare un atto del primo cittadino. Circostanza rara per il presidente della Provincia, sempre attento a eevitare i conflitti istituzionali. Ma stavolta non ce l’ha fatta: «Attenzione, se una malattia si cura con una medicina sbagliata, la malattia peggiora», avverte. «È proprio nei momenti di forte tensione chele istituzioni devono mantenere i nervi saldi, non farsi prendere dall’emotività o alzare polveroni che rischiano di farti fare errori clamorosi».

Sta dicendo che l’ordinanza di Alemanno è un errore? «Non si capisce il motivo per cui un corteo, vietato nel I municipio perché a rischio violenza, possa invece svolgersi in Prati o in periferia. È totalmente inutile per la sicurezza dei romani. Se è violento nel cuore di Roma lo è anche altrove. E siccome la legge italiana già prevede che si possa negare l’autorizzazione quando c’è un pericolo di ordine pubblico, non si comprende davvero la ratio del provvedimento. Sa di demagogia. E limitato a un pezzo di città ma colpisce nel mucchio, anche le proteste pacifiche e le processioni… E sa come finirà?».

Ce lo dica lei. «Che le persone per bene rispetteranno le regole, i mascalzoni no. Perciò l’ordinanza è pure ingiusta: si nega il diritto di manifestare liberamente anche a chi vorrebbe farlo in pace, senza capire che solo il protagonismo delle persone per bene isolerà i violenti».

Però anche Angeletti, segretario generale Uil, ha apprezzato… «Guardi, a mio parere l’ordinanza ingenera confusione, sembra che il problema non sia la violenza ma il manifestare. Un parallelo dannoso: cortei uguale disordini. Si rischia di far crescere la tensione, di andare nella di rezione opposta a ciò di cui Roma ha bisogno».

Si potrebbe obbiettare che lei dia più importanza alla protesta che alle ragioni dei tanti romani esasperati dai disagi provocati dalle manifestazioni. Secondo lei sono necessarie regole nuove? «Ma lei pensa che con i divieti, per un mese e solo in centro, risolviamo le cose? Io certo non vorrei essere un commerciante o un abitante di Tor Bella Monaca o di piazza Mazzini, sui quali si teorizza si possano scaricare tutti i cortei, più o meno violenti. Ho sempre detto, e lo ripeto, che bisogna rispettare due diritti egualmente sacrosanti: quello di manifestare e quello di arrivare puntuali in ufficio, di non restare imbottigliati nel traffico, di evitare i disagi. Sono tre anni che il centrodestra ne parla, ma prendo atto che una soluzione non l’ha ancora trovata».

Intanto la città ha risposto: ieri il sindaco ha ringraziato Vicariato e comunità ebraica per aver subito rinunciato a processioni e cortei… «Credo che Alemanno abbia commesso una gaffe: come poteva dubitare che quelle due straordinarie comunità non rispettassero le regole? Ma è anche la clamorosa conferma di come l’ordinanza colpisca gli onesti e faccia il solletico ai violenti».


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet