9 febbraio 2013 Manifesto per lo sviluppo turistico del Lazio Oggi il turismo viene trascurato, mancano le risorse, le infrastrutture, l'accessibilità e progetti innovativi. Noi vogliamo rilanciarlo perché è fondamentale per lo sviluppo del Lazio. Si può fare, utilizzando finalmente i fondi che arrivano dall'Europa

Il turismo è da sempre una risorsa essenziale per il Lazio e, oggi più che mai, rappresenta un asse fondamentale su cui scommettere per sostenere la crescita e costruire un nuovo modello di sviluppo. Ma bisogna cambiare. Intorno alle risorse che abbiamo ereditato dalla natura e dalla storia, dobbiamo ora costruire un sistema competitivo, per non disperdere la nostra ricchezza e sfruttare interamente questo potenziale.

Nella competizione globale non è più sufficiente puntare sulla unicità e sulla bellezza di Roma o sui tanti luoghi straordinari ma poco accessibili che caratterizzano la nostra regione. Servono una mentalità e una politica diversi: capaci di sviluppare un sistema turistico del Lazio pienamente competitivo, aggredendo con decisione i deficit di infrastrutture (materiali e immateriali), di qualità dei servizi e di diversificazione dell’offerta della nostra regione.

Il turista è un cittadino provvisorio, che chiede, come ogni cittadino della nostra regione, senso dell’ospitalità, servizi efficienti, qualità della vita in ogni suo aspetto.

Perché questo accada, bisogna cambiare l’approccio, superare ogni pigrizia e puntare con decisione ad una strategia di governo integrata fatta di infrastrutture, politiche industriali, formazione, cultura, innovazione tecnologica, marketing territoriale, servizi, qualità ambientale.

Per fare questo, proponiamo un Patto, un vero e proprio Manifesto per lo sviluppo turistico del Lazio, per tornare a crescere e riconquistare quote di mercato nelle sfide della competizione globale.

Queste le dieci parole chiave per rendere più competitivo il turismo nel Lazio:

ACCESSIBILITA’ E INFRASTRUTTURE
Rendere facilmente raggiungibile la destinazione “Lazio”: i trasporti e i collegamenti devono essere ripensati anche in un’ottica turistica. La velocità con la quale si riesce a viaggiare è (oggi più che mai) un moltiplicatore economico importantissimo. Alcune priorità:
Direttrice Aeroporto di Fiumicino – Fiera di Roma – Nuovo Centro Congressi – Stazioni di collegamento per il trasporto regionale.
Collegamento tra gli Aeroporti di Fiumicino e Ciampino.
Potenziare la vocazione crocieristica del porto di Civitavecchia e completare il collegamento stradale Orte – Civitavecchia.
Implementare la “logica turistica” nell’individuazione dei percorsi dei mezzi pubblici su gomma su tutto il territorio regionale.
Navigabilità del Tevere e rilancio del turismo nautico diportistico (infrastrutture e collegamenti tra porti e approdi del Lazio e il loro entroterra).

PROMOZIONE
Promuovere in modo congiunto l’offerta turistica di Roma e del Lazio e superare i campanilismi. Il Lazio è la Regione di “Roma e più”. La promozione turistica (in ogni sua forma: fiere, workshop, web) non è da considerarsi una spesa, ma un investimento per lo sviluppo. Dobbiamo puntare di più sui mercati emergenti e sul turismo “Italia su Italia”.

DIVERSIFICAZIONE
Riteniamo fondamentale adottare strumenti per favorire la diversificazione e la destagionalizzazione dell’offerta turistica regionale: turismo culturale, turismo balneare (l’importanza della riscoperta dell’economia del mare in un dato semplice: oggi appena il 2% del turismo balneare italiano è riferibile al Lazio!) turismo fieristico, congressuale e d’affari; turismo paesaggistico (legato alla fruibilità dei Parchi regionali, al rafforzamento delle stazioni montane, ai laghi) e legato ai prodotti e ai percorsi enogastronomici del territorio (agriturismi, prodotti tipici, produzioni enologiche); turismo religioso; turismo giovanile e scolastico (vogliamo riprendere esperienze positive del passato come “Giovane Turista Cercasi”, campagna promossa tra il 2008 e il 2010 per incentivare le gite scolastiche nella nostra Regione); turismo crocieristico (con una interlocuzione regionale più forte verso le grandi compagnie del settore); produzioni cinematografiche; turismo termale; turismo en plein air (campeggi, camper…).

SEMPLIFICAZIONE
Riordinare e riformare le norme regionali dedicate al Turismo, riducendo la frammentazione della governance e restituendo autorevolezza al ruolo dell’ente Regione. Gli imprenditori del settore devono poter contare su un ambiente normativo che non ostacoli la vita delle loro imprese. Serve una grande semplificazione delle procedure, a partire dalla proposta condivisa di modifica della Legge 13/2007 e del regolamento delle strutture ricettive alberghiere (Reg. 17/2008) che da tempo giace presso gli uffici regionali.

CONCERTAZIONE
Rilanciare il ruolo strategico della concertazione con un tavolo permanente tra la Regione e tutti gli attori istituzionali e sociali (Enti Locali, Imprese, Camere di Commercio). Solo lavorando insieme potremo farcela.

PROGRAMMAZIONE
Nei primi cento giorni ci impegniamo a presentare il Piano Triennale del Turismo 2014-2016. Dovrà essere un piano condiviso, e soprattutto dovrà essere agganciato alla programmazione regionale dei Fondi POR 2014-2020. Il turismo non può non essere uno dei settori strategici sui quali investire i fondi europei.

TECNOLOGIE
Soprattutto oggi, internet è uno strumento fondamentale sul quale puntare per la promozione del sistema turistico del Lazio, per la creazione di reti e per migliorare i servizi e l’accessibilità della nostra Regione. Dobbiamo mettere di più e meglio l’innovazione tecnologica al servizio del turismo: open data, messa in rete di servizi web, call center, punti informativi e di accoglienza turistica. No alle sovrapposizioni tra pubblico e privato o tra pubblico e pubblico: la parola d’ordine è sinergia.

FORMAZIONE
Altro punto fondamentale è quello della formazione. Dobbiamo affermare nel Lazio una vera cultura dell’ospitalità e dell’accoglienza, che non riguarda solo le imprese turistiche, ma tutto l’indotto della rete dei servizi e i sistemi territoriali. Punteremo sulla formazione on demand, sul rilancio degli istituti professionali turistici, sull’alta formazione da realizzare con una collaborazione tra pubblico e privato, e su una formazione dedicata per gli operatori del settore pubblico e per gli operatori privati che vogliono specializzarsi nell’accoglienza turistica (trasporti, commercio, artigianato, agricoltura).

LOTTA ALL’ABUSIVISMO
Potenziare i controlli, inasprire le sanzioni e più in generale contrastare tutte le forme di abusivismo che penalizzano il sistema turistico, a cominciare da internet: non è soltanto un problema di legalità, ma anche di immagine e di qualità del nostro sistema turistico.

SOSTEGNO ALLE IMPRESE
Reti d’impresa (filiera turistica allargata), accesso al credito, start up, Small Business Act. Nel nostro piano per la crescita delle imprese, il settore del Turismo non potrà che essere uno dei principali destinatari delle future politiche regionali.


Tag: Blog
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