15 ottobre 2014 Sanità più vicina alle persone grazie ai medici di famiglia. Partono i nuovi servizi Dai percorsi di cura per i pazienti cronici a una gestione delle liste d’attesa che tenga conto delle priorità e delle emergenze fino agli studi medici aperti anche il sabato e la domenica. È un altro passo avanti per essere più vicini ai pazienti a partire dai problemi e i disagi che incontrano ogni giorno anche per prenotare un esame o un controllo

Una rivoluzione: è quella che sta per partire nella sanità del Lazio, dove grazie all’accordo con i 5 mila medici di famiglia, sarà possibile offrire servizi migliori, più efficienti e più vicini alle persone. Dopo mesi di lavoro abbiamo firmato un accordo storico con i medici di medicina generale.

Cosa cambia?

1. Percorsi di cura per i pazienti cronici. Nella nostra Regione i pazienti cronici sono più di 400.000. Fino ad oggi questi pazienti dopo la prescrizione del medico dovevano muoversi da soli tra le diverse strutture. Da oggi il medico li seguirà in ogni aspetto: dalle visite alle prescrizioni di farmaci e pacchetti di esami, fino alla scelta del presidio sanitario.

2. Nuova gestione delle liste d’attesa. Oggi nel Lazio si producono  90 milioni di ricette all’anno, la maggior parte di queste arrivano dai medici di medicina generale e non indicano alcuna classe di priorità, ad esclusione del servizio già attivo del Dottor Cup. Dal 1° dicembre anche i medici di medicina generale dovranno indicare nella ricetta che priorità ha la prescrizione: urgente, breve, differibile o senza priorità, secondo questo schema:

Urgente, da eseguire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 72 ore

Urgenza breve, da eseguire entro 10 giorni

Differibile, da eseguire entro 30 giorni per quanto riguarda le visite e 60 per le prestazioni ambulatoriali

Senza priorità, quando si tratta di una prestazione programmata per i pazienti cronici.

Questo produrrà un effetto: i casi più seri che non dovranno più aspettare troppo a lungo. Negli ospedali non può esserci la stessa lista d’attesa per chi ha una malattia oncologica o per chi deve fare un semplice controllo.

3. Tutte le ricette dei farmaci online. Superiamo gradualmente la ricetta di carta. Il medico darà al paziente solo un promemoria con i dati ed il codice fiscale e poi la farmacia rilascerà i farmaci. La fase sperimentale durerà 30 giorni dal 1° novembre nella ASL di Viterbo e nella Asl Roma D nel Comune di Fiumicino. Così miglioriamo la sanità e rispettiamo l’ambiente.

4. Riorganizzazione  delle unità di cure primarie. Fino ad oggi c’era poca chiarezza nell’offerta dei servizi tra le Ucs, le Unità di Cure Primarie Semplice, cioè le reti da 3 a 10 studi medici collegati tra di loro, e le Ucp, le Unità di Cure Primarie Complessa, cioè gli studi associati con un minimo di 3 e un massimo di 8 medici. Da oggi le unità di cure primarie saranno messe in collegamento costante con i Pronto soccorso e le Case della salute.

Servizi più chiari. Le Unità di Cure Complesse saranno anche più riconoscibili: dal 1° gennaio 2015 tutte queste strutture avranno un’insegna identificativa con il logo della rete sociosanitaria territoriale e della ASL di riferimento e altri dati come l’orario e i giorni di ricevimento e i nominativi dei medici.

5. Tutte le informazioni sul tuo medico con un click. A partire da gennaio 2015 le Unità di Cure Primarie a sede Unica saranno georeferenziate e geolocalizzate online sul sito della Regione. Digitando il nome del suo medico ogni cittadino potrà ottenere tante informazioni: dall’indirizzo ai giorni e all’orario di lavoro sia dello studio che della Unità di Cure Primarie a cui fa riferimento.

6. Assistenza anche nei giorni festivi. Avviamo la sperimentazione a dicembre con gli ambulatori distrettuali di Roma che resteranno aperti anche il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 19 e saranno a disposizione dei pazienti con i medici di medicina generale. Così riusciamo ad evitare le lunghe attese nei pronto soccorso, dove potranno recarsi i casi più seri e più gravi.

Finalmente nella sanità del Lazio cambia tutto. Noi vogliamo riportare i conti in ordine, chiudendo una fase storica in cui sistemare i conti significava taglio dei servizi. Stiamo dimostrando che con l’innovazione è possibile ridurre le spese e tagliare gli sprechi chiudendo la stagione che ha portato il Lazio in bancarotta.

Dopo aver salvato il Lazio dal fallimento, adesso si tratta di aprire la grande sfida dell’innovazione. In 8 anni di commissariamento, infatti, la sanità e i suoi servizi sono stati smantellati. Ora li stiamo ricostruendo.

Questo accordo con i medici di medicina generale è un pilastro della nuova strategia.


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet
buy AAA Replica Watches rolex watches datejust tag heuer replica